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La locandiera


Carlo Goldoni

Ambientazione: Firenze, in una locanda, tempo non precisato.

Durata: film-circa 120 minuti, opera scritta

Motivazione del titolo: la protagonista è la locandiera della locanda dove è ambientata la storia.

Lingua e stile: linguaggio fiorentino, commedia.

Datazione: 1753, ambientata negli stessi anni.

Personaggi:

  • Mirandolina: protagonista della storia, padrona di una locanda a Firenze lasciatole dal padre, le piace essere lusingata dagli uomini anche se cerca di far intendere di non esserne interessata e di essere una donna senza pretese mentre per ammaliare un uomo, si impegna per convincerlo ad interessarsi a lei.
    Fabrizio: cameriere nella locanda, promesso sposo, solo sotto consiglio, a Mirandolina da suo padre, innamorato di lei ma distrutto dal suo comportamento da ammaliatrice.
    Conte: molto ricco, interessato a Mirandolina, le regala molti gioielli per convincerla a sposarlo anche se viene continuamente rifiutato; è in lotta amorosa con il marchese.
    Marchese: ricco solo del suo titolo, ma senza denaro, creca di convincere Mirandolina a stare con lui ma lei è esilarata dalle sue richieste e regali.
    Cavaliere di Ripa Fratta: quando inizia il suo soggiorno alla locanda di Mirandolina egli dice di odiare le donne, ma dopo aver conosciuto meglio la locandiera si dichiara innamorato di lei.
    Due commedianti: arrivano alla locanda fingendosi due dame, ma vengono scoperte in seguito e cercano di ammaliare il conte.

Messaggio dell’autore:

il messaggio viene espresso diretamente al pubblico dalla locandiera, che, parlando agli spettatori uomini, li invita a ricordarsi di cosa è successo in questa storia, quindi non perdere la testa per una donna, non rovinarsi per lei, perché potrebbe stare mentendo; tutto ciò riferito sia al comportamento di Mirandolina che delle due commedianti. A quanto risulta dalla storia, nessun uomo può resistere ad una donna.


Trama:

La scena si apre nella locanda di Mirandolina; il conte e il marchese stanno litigando in merito a chi dei due meriti di più Mirandolina per quanto riguarda il denaro: il conte accusa il marchese di avere pochi soldi per soddisfare la donna ed egli è costretto a riconoscere la verità.
Il marchese e il conte, ancora litigando per la donna, parlano di essa con il cavaliere, un altro ospite della locanda, che afferma di odiare tutte le donne, compresa la padrona di casa, perché esse sono nemiche degli uomini, mentre i due, considerandolo pazzo, gli consigliano di osservare meglio la locandiera.
Il conte regala a Mirandolina degli orecchini di diamanti anche se la donna cerca di rifiutarli, il marchese, usando una scusa e cercando di passare dalla parte della ragione, parla con la donna e le dice che egli non la incaricherà di nessun regalo perché lui è innamorato di lei e vuole solo sposarla, ma lei, rifiutando la proposta, gli fa notare che egli semplicemente non le farà nessun regalo, poiché non ha i soldi per comprarne.

Il cavaliere, con tono rude, come parlando ad un servo, ordina alla donna delle nuove federe, perché quelle attuali non lo soddisfano, ne vuole di più preziose; la padrona, irritata dal comportamento del forestiero, si reca in lavanderia e ragionando tra se e sé, riconosce di non essere interessata agli uomini che le corrono dietro come i tanti che le hanno chiesto di sposarsi, al contrario è incuriosita dal rude comportamento del cavaliere che la tratta come un cameriere qualunque; ella è certa di non volersi sposare, perché può fare tutto da sola.
Fabrizio arriva da Mirandolina e le riferisce che ancora il cavaliere chiede delle lenzuola più preziose, la padrona decide di portargliele lei stessa, per studiare più da vicino il suo comportamento; Fabrizio è contrariato dalla sua decisione perché di solito solo lui si occupa dei forestieri, quindi le chiede di ricordarsi cosa le aveva detto suo padre in merito al matrimonio, così la donna per calmarlo cerca di ammaliarlo, solo per raggiungere il suo obbiettivo, andare dal cavaliere.
Nel frattempo, al cavaliere arriva una lettera, in cui lo si invita a tornare in patria per la morte di un conte, il quale ha lasciato una grande somma alla sua unica figlia, gli amici infatti consigliano al cavaliere di conoscerla; egli però si dispiace solo del fatto che gli sia stata consigliata tale proposta, proprio dal suo amico, il quale conosce le sue idee sulle donne.
Il marchese e il cavaliere parlano, e quest’ultimo consiglia al primo di lasciar stare la donna, non degna essendo, inoltre, una locandiera; arrivando al dunque, il marchese chiede al cavaliere dei soldi, e quasi lo costringe a dargli un euro, anche se inizialmente ne aveva chiesti venti utilizzando una scusa.
In seguito, nella camera del cavaliere arriva Mirandolina con le federe nuove, e cerca di ammaliare il cavaliere, ma egli non le cede, e al contrario le riconosce esplicitamente che ella sta cercando di fare con lui, come con il conte e il marchese, ma ella gli risponde divertita che non le interessano degli uomini come loro, “effeminati”, l’altro le riconosce la sincerità che sta dimostrando: è l’unica donna che gli consiglia di rimanere delle sue idee, non avere una donna, i due continuano il discorso e Mirandolina sottolinea più volte il piacere che prova sentendo parlare un uomo, finalmente come un uomo; mentre Mirandolina sta uscendo di camera, egli la invita a tornare quando può ed appena essa esce di camera, pone una scommessa a sé stessa, fare innamorare il cavaliere entro il giorno seguente.
Due donne arrivano alla locanda, Fabrizio da per scontato che esse siano due ricche donne, e le nomina “illustrissime”, ma esse, rimaste sole, parlando tra sé, dichiarano di non essere degne di tali titoli; quando Fabrizio torna a chiedere i loro nomi, esse, sconcertate, danno dei falsi nomi: Baronessa Del Poggio Palermitana e Contessa Deianira Dal Sole; in seguito Mirandolina, andata a far visita alle due donne, scopre l’inganno, non avendo esse ne mariti né servitori a seguito, la locandiera così consiglia alle due donne di ammaliare il marchese che passa davanti camera loro, e così fanno le due donne, nel frattempo arriva anche il conte, il marchese invita Mirandolina a mostrare al conte il prezioso fazzoletto che le ha appena regalato e così il conte regala un gioiello alla donna per superare la spesa del marchese; uscendo dalla scena il conte invita le due donne in camera sua e loro accettano, molto compiaciute dalla proposta, mentre il marchese, tornando solo in camera sua, si dispiace non poter equivalere le ricchezze del conte.
Il giorno seguente, al cavaliere viene servito il pranzo e il cameriere sottolinea che la padrona ha voluto che per prima venisse servito a lui, e che se non fosse di suo gradimento, gli manderà un altra pietanza, il cavaliere gradisce e manda i complimenti a Mirandolina, che poco dopo arriva in camera con una salsa fatta da lei stessa, che il cavaliere gradisce molto; egli inizia a dare segni di profondo cedimento delle sue idee sulla donna e perfino le offre un bicchiere di vino e la fa sedere a tavola con lui, così essa sottolinea di non aver mai accettato tale richiesta dal conte o dal marchese, ma la accetterà da lui. Il cavaliere esprime alla donna il piacere che ha avuto nel conoscerla, ed essa dice di ricambiare il piacere; i due sembrano molto presi dai loro sentimenti quando entra il marchese e si accomoda, non invitato, a tavola, e il cavaliere sembra molto annoiato dai complimenti che l’altro uomo fa a Mirandolina, e arriva perfino ad abbracciarla di nascosto, promettendole che lui non sarebbe mai come gli altri due spasimanti, della quale lei non sopporta né comportamenti né maniere. Il marchese finalmente esce di camera e il cavaliere accusa la donna di averlo fatto impazzire, ma prima che Mirandolina esca di camera i due fanno un brindisi che la donna propone, insegnatole da sua nonna: “viva Bacco e viva l’amore, l’uno e l’altro ci consola, l’uno passa per la gola, l’altro passa dagli occhi al cuore, bevo il vino, con gli occhi poi, faccio quello, che fate voi”.
La scena passa nella camera del conte, dove egli si sta ancora intrattenendo con le due donne, dopo aver scoperto che esse non sono dame, ma comiche, anche se l’uomo sottolinea di preferire la locandiera a loro; vedendo passare il cavaliere,il conte pone un patto alle due donne, che esse lo facciano innamorare e così egli le dia un regalo e così invita l’uomo in camera sua, ma il piano non va a buon fine.
Il cavaliere, riconosce di essere stato vinto da Mirandolina, e così chiede a Fabrizio il conto, quest’ultimo avvisa che il conto viene fatto dalla padrona e lo avverte che la locandiera diventerà sua moglie. La padrona porta il conto al cavaliere, piangendo, e dopo un breve discorso con costui, ella sviene, facendo preoccupare il cavaliere e costringendolo a curarla, ed egli la bacia rendendosi conto che essi sono innamorati l’una dell’altro, così Mirandolina rinviene, anche se non era veramente svenuta, e dopo un breve diverbio tra i tre uomini che la corteggiano, ella si alza e riconosce la sua vittoria.
Fabrizio parla con Mirandolina, accusandola di non degnarlo di attenzione come con gli altri uomini; appena Fabrizio esce dalla sala, arriva il servitore del cavaliere e le porta, da parte del padrone, una boccetta d’oro con dello spirito di melissa, entrambi comprati a posta per lei, ma essa dopo aver bevuto la spezia rimanda indietro la boccetta, così il cavaliere si reca dalla donna per costringerla a prendere il suo dono, ma la donna prima gli fa ammettere che egli ha cambiato idea sulle donne. Chiamato in sala Fabrizio egli è geloso del cavaliere e la donna cerca di far ingelosire anche il cavaliere dell’altro, e così accade. Rimasti soli la locandiera e il cavaliere egli le rivela il suo amore per lei, il suo bisogno di amore, la sua passione, ma essa lo rifiuta perché dice di non credere ad uomo che non poteva vedere le donne.
Il marchese vede la boccetta d’oro ma pensa sia di un metallo meno prezioso, così lo lascia prendere ad una delle commedianti, ma poi scopre che essa era d’oro vero e si dispera, infine il marchese e il conte decidono di partire dalla locanda perché la padrona non li desidera e neanche è più degna i loro.
Fabrizio e Mirandolina parlano e l’uomo le consiglia di sposarlo, come diceva suo padre, in modo che gli uomini non si innamorino più di lei come fino a questo momento, la donna poi, sembrando accettare la proposta, fugge e i quattro uomini innamorati di lei, si battono per il suo amore, fino a che la donna non torna e mette fine al duello, rivelando di voler sposare solo colui a cui l’ha predestinata suo padre, Fabrizio, ed egli ne è lieto. Così i tre nobiluomini partono dalla locanda, dopo che il marchese ha reso la boccetta d’oro a Mirandolina.
La padrona chiude la scena parlando agli spettatori uomini, e consigliando di ricordarsi di lei e di tale storia come lezione.

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