pexolo di pexolo
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Dalle passioni alla ragione


Ciò che le passioni hanno cercato di procurarsi è la ragione, quella autorità che, pur frenandole, non risultava incline all'una o all'altra, che rimaneva indifferente. Ma, a motivo delle loro passioni, gli uomini rifiutano l’autorità di altri uomini in quanto è imprevedibile e non garantisce imparzialità ed innocenza. Come uscire da questo problema politico per instaurare l’autorità della ragione? Difatti, l’uomo si è sempre sottomesso all'autorità di una sola cosa fuori di sé, ovvero la natura. Beccaria propone tre soluzioni:

1. Creare leggi semplici e indifferenti, a imitazione di quelle naturali, che consentano quegli urti e quegli scontri generati dalle passioni, molteplici e spesso contrastanti.

2. Partendo dall'assunto che l’autorità applicata direttamente da un uomo susciterebbe ribellione, Beccaria suggerisce di mascherare l’umanità insita dietro alla legge evitando laddove possibile la sua applicazione diretta sull'uomo, attraverso la violenza, e preferendo un’applicazione indiretta, cioè sulla sua opinione (che muta sull'effetto di una forza impersonale paragonabile a quella naturale).

3. La terza indicazione, di matrice roussoniana, suggerisce di conferire alle leggi la stessa generalità e impersonalità incarnata nell'ideale repubblicano della volontà generale; questo affinché le sue leggi, indifferenti alla volontà del singolo proprio come quelle naturali, si impongano alla stregua di un giogo non solo sopportabile, ma anche benefico.

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