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Vittorio Alfieri


- nacque ad Asti nel 1749 da una famiglia aristocratica;

- venne trascurato negli affetti e nel 1758 entrò nella Reale Accademia di Torino (collegio per educazione dei figli dei nobili di corte); lascia l'accademia nel 1766 per arruolarsi nel reggimento di Asti;

- rinuncia a parte del patrimonio e al servizio militare per vivere la vita che lui desiderava, ovvero viaggiando;

- aveva una concezione diversa della poesia e dell'arte in generale: era un uomo libero che non accettava imposizioni; la sua visione della vita e la malinconia sono tratti che caratterizzeranno poi il Romanticismo (nato in Germania);

- Alfieri viene considerato "preromantico";

- era molto apprezzato da Foscolo per la sua coerenza e la sua serietà nelle opere;

- era contro qualsiasi tirannide (anche privatamente);

- per lui l'esistenza era un guerra, una lotta continua dell'individuo contro chi impedisce a chiunque di fare ciò che lo fa sentire realizzato (contro il tiranno);

- aveva una concezione eroica, tragica della vita e dell'esistenza dell'uomo;

- tra il 1769 e il 1772 compì molti viaggi in Italia e in Europa che verranno poi narrati nella "Vita" (vita di Vittorio Alfieri da Asti scritta da esso, 1804), una sorta di autobiografia del poeta;

- lesse gli illuministi come Rousseau, Voltaire, Montesquieu.

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