Il Viaggio della Memoria 2020: studenti ripercorrono il dolore della Shoah

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
Viaggio della memoria 2020: MIUR, UCEI e studenti


Domenica 12 gennaio e lunedì 13 gennaio 2020 sono i giorni che hanno portato cento studenti accompagnati dai docenti e dalla neo ministra dell’istruzione Lucia Azzolina, nei luoghi della memoria in occasione dell’annuale commemorazione delle vittime della Shoah.
Il viaggio è stato scandito da diverse tappe storicamente significative in Polonia, passando prima per la capitale Cracovia per poi direzionarsi verso il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.


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L’unione di Miur e UCEI contro ogni intolleranza e discriminazione

Ad accompagnare gli studenti nelle tappe della memoria, oltre alla ministra Azzolina, sono stati presenti anche il Sottosegretario del Miur Giuseppe De Cristofaro, la Presidente dell’UCEI (Unione Comunità Ebraiche Italiane) Noemi Di Segni, e infine David Ermini, il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM).
A testimonianza diretta delle tragicità subite ad Auschwitz inoltre la visita è stata patrocinata anche anche da due delle vittime sopravvissute all’Olocausto e al campo di concentramento di Auschwitz, Tatiana Bucci e Oleg Mandic.
Il compito di condurre gli studenti all’interno dei siti visitati (tra cui anche l’ex ghetto nazista di Podgorze e la Sinagoga Tempel) è stato affidato ad una guida di eccezione, lo storico Marcello Pezzetti che ha illustrato gli eventi storici salienti avvenuti nei luoghi percorsi.
Per la prima volta inoltre, si rileva anche la presenza di una delegazione delle scuole polacche in Italia di Roma e di Ostia.
Lo scopo del viaggio è quello di sensibilizzare e promuovere una vera e propria cultura al rispetto dell’altro contro ogni forma di discriminazione e di violenza. Le parole della ministra dell’Istruzione non lasciano dubbi in proposito: “Coltivare la memoria è essenziale per costruire un futuro di pace. Per evitare che le tragedie del passato possano riproporsi. La Storia è una grande maestra”.
Proprio per sancire questo intento di convivenza e tolleranza pacifica, appare chiaro allora il gesto simbolico di firmare, all’interno della Sinagoga, la Carta d’Intenti tra il Miur, l’UCEI, il CSM, l’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e infine il Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Azzolina: i nostri studenti speranza per il futuro

Il neo ministro Azzolina ha così commentato la sua partecipazione: "Sono stata qui negli scorsi anni, ma oggi l'emozione e la commozione sono ancora più grandi perché ho la fortuna di essere qui con i nostri studenti. I nostri studenti porteranno in classe ciò che hanno visto oggi e saranno la speranza per il nostro futuro: lotteranno, ne sono certa, contro ogni forma di odio, discriminazione, razzismo, perché oggi in Italia ne abbiamo bisogno."
"Gli studenti portino a casa il ricordo, la memoria - ha detto ancora Azzolina - E' una questione di emozioni ma soprattutto di conoscenza, di non essere indifferenti". "Oggi in Italia stiamo vivendo un periodo buio. Ho molta speranza che gli studenti ce la facciano a essere adulti migliori di noi".

Gli studenti delle scuole coinvolte

I circa cento studenti selezionati per visitare i luoghi della memoria, appartengono a scuole disseminate su tutto il territorio italiano che non solo hanno promosso progetti educativi e didattici sulla Shoah ma all’interno di queste iniziative, hanno anche realizzato i lavori più belli e significativi, riflettendo con profondità sulle tematiche relative allo sterminio nazista.
Il Miur e l’UCEI hanno dunque selezionato gli Istituti italiani scelti come finalisti del concorso “I giovani ricordano la Shoah che attraverso l’uso e la combinazione sapiente di arti figurative e musicali e tecnologie hanno saputo creare ed elaborare progetti di valore significativo su queste delicate tematiche.
Gli originali progetti realizzati dalle scuole spaziano infatti tra diversi interessi culturali e si muovono tra ricerche negli archivi comunali e saggi, realizzazioni di cortometraggi e video, composizioni artistiche e musicali e perfino la realizzazione di un musical in cui gli studenti sono i protagonisti di uno spettacolo teatrale che inscena lo sterminio di Rom – Sinti avvenuto sempre all'interno dei campi di concentramento.

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