Una scuola paritaria su dieci è fuorilegge

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino

banchi di scuola

Ieri Eduscopio ha reso nota l'indagine in riferimento alle scuole superiori per l'anno scolastico 2016-2017. Contemporaneamente il Miur ha comunicato i dati del primo monitoraggio condotto sul sistema delle scuole private paritarie in Italia. L’obiettivo principale dei controlli è la lotta ai diplomifici. Il solo annuncio delle ispezioni ha ridotto il numero dei privatisti: dai 56931 del 2015 ai 5178 del 2016, con un calo del 13%. Dalla ricerca, però, emerge che quasi una scuola paritaria su dieci non rispetta i limiti imposti dalla legge. Il monitoraggio ha interessato 288 istituzioni scolastiche, in particolare quelle secondarie di II grado dove si rilevava una sostanziale differenza fra il numero di iscritti al primo anno e quello di iscritti all’esame di stato.

Paritarie fuori legge

A seguito delle ispezioni, sono state 27 le revoche, pari al 9% del campione. A chiudere più scuole è stato l'Abruzzo, con otto istituti non in regola sui 20 visitati. Seguono Lombardia (4 su 16), Basilicata, Campania (3 su 9), Piemonte e Sardegna (3 su 12). Nessun istituto chiuso invece in Liguria (su 14 visitati), Toscana (40), Lazio (32), Calabria (14), Umbria (10), Veneto (13) e Friuli Venezia Giulia (11). Tra le cause principali della chiusura la gestione degli esami di maturità, l’aver falsificato la terza prova scritta, aver dichiarato più alunni frequentanti di quelli reali per poterne giustificare la presenza ai soli esami. In 145 casi, invece, gli ispettori hanno rilevato irregolarità, dal piano sicurezza alla carenza del titolo di abilitazione all’insegnamento dei docenti. Del tutto in regola sono risultate dunque solo 116 scuole, che continueranno ad usufruire delle detrazioni fiscali per le rette e dei finanziamenti pubblici previsti. I controlli proseguiranno su altri istituti.

I finanziamenti

Il piano di ispezioni era partito lo scorso anno, ma è diventato ancora più importante alla luce di un incremento dei fondi destinati alle scuole paritarie nell’ultima legge di Bilancio, che prevede 25 milioni di euro in più per le paritarie, 24 milioni l'anno a sostegno dell'inclusione dei disabili e detrazioni per i genitori con figli iscritti alle paritarie.

L'utilità della valutazione

È la prima volta - sottolinea il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini - che un Governo attua un Piano straordinario di ispezioni di tale portata. Con la Buona Scuola abbiamo introdotto la valutazione che punta a valorizzare la qualità. Consideriamo le scuole paritarie un pezzo importante del sistema di istruzione, riconosciuto dalla Costituzione, e questo Piano intende dare valore a ciò che funziona, colpendo le irregolarità e soprattutto i cosiddetti ‘diplomifici’. È un impegno coerente anche con le misure contenute nella legge Stabilità in esame alla Camera e con lo sforzo di premiare chi offre un servizio di qualità alle famiglie e agli studenti. Il Piano andrà avanti nei prossimi mesi e avrà una durata triennale. Il monitoraggio che presentiamo oggi è quindi un punto di partenza".

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