Tesina stratosferica: spedisce sonda nello spazio

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

Pirandello, follia e seconda guerra mondiale sono argomenti ormai superati sui quali basare la tesina di Maturità. A dimostrarlo è Emanuele Balduzzi, maturità scientifica appena guadagnata ma in attesa di sapere il voto, che ha portato davanti alla commissione d’esame un tesina un po’ particolare: il resoconto completo del lancio del suo pallone sonda a 30mila metri di altezza da dove ha fotografato e filmato la Terra.

L’IDEA ISPIRATA DA BAUMGARTNER - L’idea di realizzare un progetto del genere per la sua maturità è iniziata a balenare nella mente di Emanuele dopo aver assistito all’impresa di Felix Baumgartner in tv. Da quel momento si convince di voler realizzare, nel suo piccolo, un’impresa del genere mandando un pallone nello spazio per filmare la Terra da 30mila metri di altezza. Ma se tutto nella mente dello studente diventa sempre più chiaro col passare del tempo, lo stesso non si può dire dei suoi prof che inizialmente non capiscono bene cosa voglia fare Emanuele e, addirittura, alcuni nemmeno credono che ce la possa fare.

NESSUN AIUTO PER EMANUELE - Ma Emanuele lavora duro per circa un anno e completamente da solo. Da solo si informa su come realizzare il progetto, da solo si assicura che non ci siano pericoli per nessuno e da solo chiede e si procura materiali e permessi lasciando tutti positivamente a bocca aperta, persino quegli insegnanti che inizialmente non avevano creduto che ce la potesse fare.

UNA TESINA COSTOSA - Il lavoro non è costato solamente la fatica e l’impegno del 19enne, ma anche molto del suo denaro. Infatti, per la sua tesina il ragazzo ha acquistato sul web un pallone meteorologico, una bombola di elio, una telecamera con sensore Gps integrato e un Gps spendendo complessivamente circa 1200 euro. Dopo l’acquisto dei materiali Emanuele ha inserito il tutto in una borsa termica isolandola con polietilene per resistere alle basse temperature della tropopausa. Dopo di che ha contattato l'aeronautica militare e quella civile per ottenere i permessi di lancio, avvenuto poi esattamente alle 9:58 del 29 marzo da Marone (Brescia), sul Lago d'Iseo. Raggiunti i 30mila metri di altezza il pallone è scoppiato precipitando a circa 250 km dal luogo del lancio e dove Emanuele si è recato per recuperare i resti del suo esperimento.

UN SECONDO ESPERIMENTO NEL FUTURO DI EMANUELE - Servirà questa tesina a prendere 100? Purtroppo no, visto che il punteggio degli scritti non è stato all’altezza di una promozione col massimo. Tuttavia un buon voto è alla portata, visti i 38 punti allo scritto e un colloquio orale che sicuramente avrà entusiasmato i docenti vista la portata dell’impresa. Ora Emanuele. Adesso è in attesa del voto finale, ma continua ad avere le idee ben chiare sul suo futuro. A breve si iscriverà alla facoltà di Fisica e già ha intenzione di ripetere l’esperimento in maniera più approfondita, stavolta facendosi aiutare economicamente da alcuni sponsor che già si sono fatti avanti chiedendo di poterlo sostenere.

UN'IMPRESA "BENEDETTA" - Infine una curiosità: l’impresa ha avuto un protettore d’eccezione, nella persona di Papa Francesco. Il giovane Emanuele ha infatti inserito nel pallone sonda una foto del Papa. Il quale ha dato la sua “benedizione”, visto che la sonda è atterrata proprio in Via San Francesco.

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Serena Rosticci

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