Alle elementari e alle medie spazio alla cittadinanza "consapevole"

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino

Presentate al Ministero dell'Istruzione le nuove indicazioni nazionali sul primo ciclo scolastico. Il documento è un testo di riferimento unico per tutte le scuole autonome, che sostituisce quelli che, un tempo, si chiamavano "programmi ministeriali". Con le indicazioni nazionali s’intendono fissare gli obiettivi generali, gli obiettivi di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze dei bambini e ragazzi per ciascuna disciplina o campo di esperienza.

Le indicazioni nazionali al rilancio

Il documento che viene consegnato alle scuole del primo ciclo sarà messo alla prova e sarà oggetto di consultazione con le istituzioni scolastiche statali e paritarie e con la comunità scientifica nazionale prima dell’adozione definitiva. Le Indicazioni nazionali sono il documento di riferimento per la progettazione del curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. Fissano in maniera prescrittiva le finalità e i traguardi che vanno garantiti a tutte le alunne e a tutti gli alunni. A più di cinque anni dalla loro pubblicazione, le Indicazioni vengono rilanciate e rilette.

Uno dei temi più importanti è quello della cittadinanza, attraverserà tutte le discipline per offrire a studentesse e studenti le necessarie competenze per affrontare le sfide dell’oggi e del domani, dei cambiamenti in atto, attraverso la valorizzazione dell’educazione alla sostenibilità, delle lingue, del pensiero matematico e computazionale, del digitale, delle arti.

I ragazzi potranno imparare a diventare cittadini dotati di senso della legalità ed etica della responsabilità anche durante l'ora di storia, di matematica e di educazione fisica.

Con le indicazioni nazionali si garantisce istruzione di qualità per tutti i bambini, i ragazzi e i giovani e accesso ai sistemi di istruzione fino ai livelli più alti. Non solo si punta ad incrementare le competenze scientifiche e anche tecnico-professionali della popolazione, eliminare le disparità di genere e garantire l'accesso all'istruzione e alla formazione anche alle persone più vulnerabili; ma anche un'educazione volta ad uno sviluppo e uno stile di vita sostenibile, ai diritti umani, alla parità di genere, alla promozione di una cultura pacifica e non violenta, alla cittadinanza globale e alla valorizzazione delle diversità culturali e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile.

Testo coerente con la contemporaneità

La ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, è convinta che con il documento presentato si rilanci il tema della cittadinanza, dando alle studentesse e studenti gli strumenti per affrontare il futuro ed essere cittadini attivi e consapevoli.
"Sarà quindi trasmesso agli insegnanti con una nota illustrativa delle possibili azioni di accompagnamento per i prossimi due anni: seminari, attività per reti di scuole, percorsi di formazione, raccolta e diffusione di buone pratiche. L'obiettivo è rendere questo testo del 2012 sempre più coerente con i tempi e con le sfide che viviamo", ha aggiunto.
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