Terremoto, scuole chiuse fino al 2 novembre: ecco dove

Marcello G.
Di Marcello G.

terremoto marche scuole chiuse fino novembre

Scuole ancora chiuse dopo il violento sciame sismico che in questi giorni sta colpendo nuovamente il centro Italia. Complice anche la festività del 1 novembre, molti Comuni hanno deciso di sospendere la didattica fino alla prossima settimana per effettuare con maggior calma le verifiche sulla solidità degli edifici.

Le scuole del cratere chiuse a oltranza

Naturalmente le scuole dei Paesi maggiormente coinvolti - Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita, Precimeritano un discorso a parte. Qui infatti sono crollati parecchi edifici e, al momento, non è possibile sapere con certezza quando riapriranno gli istituti.

Nella provincia di Macerata la situazione più critica

La provincia di Macerata è quella che ha vissuto gli effetti più violenti del sisma. Così sono parecchi i sindaci che hanno fermato la didattica (almeno) fino a mercoledì 2 novembre. Scuole, dunque chiuse nel capoluogo di provincia, in grandi Comuni come Camerino, Tolentino, Recanati, San Severino Marche e nei paesi limitrofi.

In molti Comuni delle Marche scuole chiuse per le verifiche

Ma le verifiche e l’eventuale messa in sicurezza delle scuole riguardano tutta la Regione Marche. A Fermo ed Ascoli Piceno (e in molti Comuni delle due province) la didattica rimane ufficialmente ferma fino a sabato 29 ottobre; ma è facile prevedere che, sfruttando il ponte di lunedì, gli studenti torneranno in classe il 2 novembre. Ad Ancona, invece, didattica regolare tranne che nelle scuole “Mercantini“ (in cui erano già in corso lavori di manutenzione e accertamenti strutturali), dove rimane sospesa fino al 3 novembre in attesa di definire una sede alternativa.

Problemi anche nelle regioni confinanti

Verifiche e scuole chiuse, però, anche nelle regioni confinanti, ancora alle prese con i danni lasciati dal terremoto del 24 agosto. In Abruzzo, ad esempio, studenti a casa a Teramo ma solo fino a sabato 29. Probabile, anche in questo caso, un prolungamento fino al 2 novembre. In Umbria, invece, la situazione più critica sembra esserci a Foligno, dove le lezioni riprenderanno solo il 3 novembre. Nel Lazio, il sindaco di Rieti ha disposto la sospensione di ogni attività scolastica fino al 31 ottobre compreso; si tornerà sui banchi il 2 novembre.

Gli altri Comuni che hanno sospeso la didattica

Tra gli altri Comuni segnalati, tutti rientranti nel triangolo di confine tra Marche, Umbria e Abruzzo: Montorio, Tortoreto, Castellalto, Atri, Ancarano, Civitella del Tronto, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Nereto, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero, Torano Nuovo, Notaresco, Cascia, Spoleto Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Norcia, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Spoleto e Vallo di Nera. Qui la didattica rimane ferma fino a sabato 29 ottobre. Ma, come detto in precedenza, non escluso che si decida per un prolungamento fino al 2 novembre (escluso).

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