Fumare lo spinello fa diventare più stupidi

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Ieri 4 dicembre il Dipartimento Politiche Antidroga ha presentato insieme al Miur i dati sull'uso di droga e alcol tra i ragazzi e ha illustrato una linea innovativa di prevenzione nelle scuole: seminari e discussioni tramite videoconferenza, in grado di collegare tra loro diversi istituti in tutto il paese e di coinvolgere studiosi ed esperti illustri di tutto il mondo. Inoltre sarà possibile accedere ad altri contenuti video ed immagini online. L'esperimento ha coinvolto circa 3500 studenti , che hanno ricevuto una corretta informazione al fine di prevenire l'uso di droghe durante l'età scolastica, quando è più pericoloso per lo sviluppo della materia cerebrale: infatti, chi ha fatto uso regolare di cannabis da prima da adolescente ha manifestato una riduzione del quoziente intellettivo fino al 10% dopo vent'anni.

NON SAPEVO FACESSE COSì MALE - Il dott. Serpelloni, capo del Dipartimento Politiche Antidroga, ha illustrato i dati del consumo di droghe tra i ragazzi, sottolineando come sia cresciuto nell'ultimo anno soprattutto l'uso di cannabis. Forse per l'estrema facilità di reperibilità di certi prodotti anche su internet, ma anche per la sottovalutazione degli effetti delle "droghe leggere" sulla salute. Eppure, secondo un recente studio che ha analizzato circa 1000 persone, chi di loro avesse fatto uso di spinelli prima dei 18 anni ha presentato dopo 20 anni danni al quoziente intellettivo, addirittura diminuito di un valore che va tra il 5 e il 10%. Questo perché oggi, spiega il dott. Serpelloni, il principio attivo contenuto dalle piante è stato potenziato vertiginosamente. In natura una pianta contiene THC per il 5 - 7%, ma alcuni nuovi innesti raggiungono il 55% e sono delle vere bombe per il cervello, soprattutto di un adolescente: " E' naturale che l'uso di droga e alcol durante lo sviluppo comporti una deviazione di esso".

INFORMAZIONE, LA VIA PER LA PREVENZIONE - Per questo il DPA insieme al Ministero dell'Istruzione ha dato il via ad un nuovo metodo per insegnare ai ragazzi i rischi che comporta l'uso di droghe, da quelle leggere a quelle pesanti, e di alcol. Il progetto Edu Life ha coinvolto circa 3500 ragazzi e 58 istituti, che grazie al sistema delle videoconferenze hanno partecipato a discussioni e seminari e hanno condiviso informazioni importanti per la loro educazione. Grazie alle videoconferenze è stato estremamente facile e privo di costi introdurre nelle scuole nuovi contenuti e l'incontro con altri studenti di diverse zone italiane, oltre che con esperti di fama mondiale.

AI RAGAZZI PIACE SAPERNE DI PIù - Secondo i dati presentati dal dott. Serpelloni, i risultati dei test di valutazione dell'apprendimento dei ragazzi in seguito alle videoconferenze documentano un incremento del 5,8% delle risposte corrette. In più circa il 44,7% di loro considerano le informazioni ricevuti molto utili per la loro vita quotidiana, e il 40,3% esprime comunque un commento positivo. Annalisa, studentessa del liceo scientifico e linguistico di Ceccano, che ha partecipato all'iniziativa, dice che "Non sapevo che le droghe leggere avessero effetti così gravi. Le informazioni che abbiamo avuto sono state molto importanti".

E IL WIRELESS? - Il vicepreside del liceo scientifico e linguistico di Ceccano, Piero Alviti, nel suo intervento durante la conferenza al Miur sottolinea l'importanza dell'informazione sui rischi delle droghe non solo per gli studenti, ma anche per docenti e famiglie. E auspica che il progetto delle videoconferenze abbia successo soprattutto grazie all'ampliamento della copertura di rete anche quelle scuole che ancora non possono accedere ad internet e che, di conseguenza, rimangono escluse da questo tipo di iniziative. Marco Rossi Doria, sottosegretario all'istruzione, ha replicato dicendo che si interverrà per ampliare le risorse di rete perché in futuro tutte le scuole possano avere internet. E continua il suo intervento sull'iniziativa sostenendo che "avere a disposizione informazioni scientificamente fondate sulle sostanze stupefacenti e sulle dipendenze e' il primo fondamentale passo perché i ragazzi possano acquisire consapevolezza e sviluppare comportamenti responsabile".

E tu pensi di saperne abbastanza sugli effetti delle droghe?

Carla Ardizzone

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