23 maggio: anniversario strage di Capaci

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro

23 maggio: Anniversario strage di Capaci

Il 23 maggio del 1992 è morto Giovanni Falcone, assassinato dalla mafia nella ormai nota Strage di Capaci. Gli esecutori materiali dell’assassinio furono almeno cinque uomini. I mafiosi avevano riempito di tritolo una galleria scavata sotto l'autostrada nel tratto che collega l'aeroporto Falcone-Borsellino (prima chiamato Punta Raisi) al capoluogo siciliano. La strage di Capaci, festeggiata dai mafiosi nel carcere dell'Ucciardone, ha segnato una delle pagine più tragiche della lotta contro la mafia ed è strettamente connessa al successivo attentato di cui rimase vittima il magistrato Paolo Borsellino, amico e collega di Falcone.

Ascolta le parole di Giovanni Falcone

LA MORTE DI FALCONE - La strage di Capaci rappresenta una delle pagine più sanguinose del nostro Paese. Nell'attentato persero la vita, oltre al magistrato Giovanni Falcone, anche la moglie Francesca Morvillo, e tre agenti della sua scorta. Le conseguenze dei due attentati furono eclatanti non solo nel mondo della magistratura, ma anche nel mondo della criminalità organizzata: l'attentato ha segnato un punto di rottura nell'intreccio mafioso del nostro paese, e successivamente alle stragi molti furono i pentiti che acconsentirono a collaborare con la giustizia e molti furono gli arresti.

IL RICORDO DOPO 20 ANNI - Dopo 20 anni il ricordo di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino, e di quanti pagarono con la loro vita la lotta al "sistema organizzato", è ancora vivissimo nel nostro Paese, anche grazie alle numerose fondazioni create dopo la scomparsa dei due magistrati, che si occupano di combattere la criminalità organizzata e di educazione alla legalità.

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