Smartphone a scuola: per usarlo a ricreazione serve il permesso del prof

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino

Le scuole non sembrano curarsi delle indicazioni giunte dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, che si è detto propenso all’utilizzo dei telefoni cellulari in ambito scolastico per fini didattici.
Sugli smartphone, dunque, il governo non si discosta dal precedente: la linea è quella di interpretarli come strumenti utili alla didattica, quindi i divieti imposti da altri Paesi non sono considerati esempi da emulare.
Nelle scuole, dove lo smartphone continua ad essere inteso come un disturbo alle lezioni per via dell’uso tutt’altro che formativo che ne fanno gli alunni, si continuano a produrre regolamenti d’istituto sempre più avversi al suo utilizzo.
In Emilia Romagna, a Piacenza, per l'esattezza, c'è una scuola pubblica che si è dotata di un sistema automatizzato che ne inibisce la fruizione tra le mura scolastiche. Il sistema si basa su una speciale “tasca” in grado di schermare totalmente le linee telefoniche: ad ogni studente ne verrà consegnata una, che poi potrà tenere con sé.


Smartphone a scuola: a ricreazione con il permesso dei prof

In Toscana, invece, al Liceo Classico "Carducci" di Viareggio, lo smartphone sarà a disposizione dei ragazzi, durante l'intervallo, solo su "su esplicita autorizzazione dei docenti presenti o del dirigente scolastico o di un responsabile dell’ufficio di segreteria".
Il Protocollo, firmato presso l’Ufficio scolastico della città toscana, chiede maggiore rigidità. Qualunque dispositivo elettronico atto a riprodurre o comunicare, non espressamente autorizzato dovrà essere tenuto non attivo e riposto non a vista, sotto stretta custodia personale.
Il Protocollo indica anche le sanzioni per chi contravviene, utilizzando il cellulare ancor più se per attività fraudolente o di divulgazione di dati sensibili, o afferenti a ipotesi di bullismo/cyberbullismo.
A Skuola.net, il preside è chiaro sull'argomento: "I provvedimenti non devono essere visti come delle minacce, ma come una semplice constatazione. I ragazzi potranno utilizzare lo smartphone nei modi consentiti e soprattutto, quello che mi interessa è che capiscano che bisogna stare all'uso che se ne va. Non bisogna riprendere senza il preavviso i compagni o i docenti. Ci vuole un minimo di buon senso".
L’utilizzo non a fine didattici di dispositivi elettronici è vietato anche per gli insegnanti. E se lo smartphone o lo smartwach spuntano durante la verifica, la prova è annullata in automatico: "Purtroppo mi è capitato di annullare delle prove di latino e greco perché le versioni erano state copiate, anche male a dir la verità, o i ragazzi erano stati aiutati dall'esterno". Comportamenti scorretti che fanno pesantemente stigmatizzati.
I docenti, infine, durante le ore di lezione, saranno autorizzati a far depositare agli studenti cellulari e smartphone lontano dai banchi.
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21 novembre 2018 ore 15:00

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