
La torcia olimpica arriva a Milano e le scuole chiudono, con lo spauracchio della Dad all'orizzonte.
In vista della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, prevista per il 6 febbraio nel capoluogo lombardo, il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica ha disposto la chiusura di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado situati nell'area interessata dall'evento.
Non solo: durante i Giochi non è da escludere che alcune scuole ricorrano alla didattica a distanza per prevenire situazioni di disagio legate alla viabilità e all'afflusso di pubblico. Ecco cosa sappiamo ad oggi sull'ipotesi Dad e quali scuole saranno chiuse a Milano il 6 febbraio.
Indice:
Dove sono chiuse le scuole a Milano il 6 febbraio
Dopo la riunione tra il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, il Prefetto di Milano Carlo Sgaraglia e il Sindaco Giuseppe Sala, è stato stabilito che alcune scuole del capoluogo chiuderanno in occasione della cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Ecco dove chiuderanno le scuole a Milano il 6 febbraio:
- viale Cassala
- viale Isonzo
- viale Umbria
- viale dei Mille
- viale Abruzzi
- viale Brianza
- viale Lunigiana
- viale Marche
- viale Jenner
- viale Monteceneri
- viale Renato Serra
- viale Murillo
- viale Ranzoni
- viale Bezzi
- viale Misurata
Olimpiadi 2026, le scuole vanno in Dad? Ecco cosa sappiamo
È inevitabile che nelle zone destinate ad accogliere gli atleti e a ospitare le competizioni si verifichino problematiche logistiche, causate sia dall'apparato organizzativo sia dall'enorme afflusso di visitatori provenienti da ogni parte del globo.
Non è quindi un caso che numerose famiglie abbiano già manifestato apprensione per l'impatto sulla frequenza scolastica dei propri figli, specialmente alla luce della possibilità che venga reintrodotta la didattica a distanza in concomitanza con l'evento sportivo. Quest’ultima ipotesi, infatti, non è da scartare a priori.
A Sondrio le famiglie insorgono contro la didattica a distanza
Attraverso una circolare diffusa il 13 maggio 2025, l'Ufficio Scolastico della Lombardia aveva chiarito che "gli istituti rimarranno aperti" durante la kermesse sportiva mondiale, specificando tuttavia che "la didattica a distanza resta una extrema ratio da utilizzare solo negli istituti in cui ci sono alunni e alunne che non riusciranno a raggiungere la scuola a causa delle Olimpiadi”.
Un'eventualità che - benché poco probabile - ha suscitato il malcontento delle famiglie.
Come riportato dal portale Virgilio, a Sondrio, ad esempio, da alcuni giorni circolano volantini sarcastici contro la didattica a distanza che riportano: "Sei di Sondrio se accetti passivamente che qualche studente vada in Dad per non intralciare le auto di chi deve andare a vedere le Olimpiadi. E sei anche contento e ringrazi pure mentre sventoli la tua bella bandierina olimpica".
A questo si aggiunge una petizione contro la Dad che ha già raccolto oltre 200 firme inviata con tanto di lettera ufficiale a Provincia, Prefettura e Ufficio Scolastico Territoriale. Staremo a vedere, la sensazione è che molto dipenderà da eventuali disagi e problematiche a livello organizzativo nelle aree interessate.