Scuola a pezzi? Gli studenti la ristrutturano

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

gli studenti del Galilei di Terni ridipingono la loro scuola

Nelle giornate del 26 e 27 aprile gli studenti del Liceo scientifico Galilei di Terni si dedicheranno a ridipingere le pareti delle loro aule, con l’obiettivo di ridonare alla loro scuola un aspetto decoroso e rispettabile. Niente ponte per i giovani imbianchini che hanno deciso volontariamente di aderire ad un progetto impegnato che li vede protagonisti di un processo di sistemazione e miglioramento delle strutture scolastiche mirato anche a sviluppare in loro una sensibilità nei confronti dell’ambiente di istruzione. La segnalazione è arrivata alla nostra redazione proprio da uno studente della scuola.

UP TO US-DIPENDE DA NOI- Non è la prima volta che, in mancanza di fondi destinati alle scuole, gli studenti si rimboccano le maniche per cambiare le cose in meglio. Già questo inverno abbiamo assistito ad episodi in cui i ragazzi hanno utilizzato i momenti di occupazione per ridipingere e sistemare le loro classi. Peccato che in quei casi, non sempre le ripercussioni siano state positive e spesso i presidi, avendo a che fare comunque con un'occupazione, si sono fatti sentire. Ma stavolta la questione è un tantino diversa. Infatti, il progetto è stato ben accolto dalla Provincia e dalle autorità scolastiche, a partire dal Dirigente, il consiglio Docenti e quello d’Istituto. Ben 800 liceali hanno aderito alla formula “Up to us-dipende da noi”, non soltanto garantendo la loro partecipazione all’opera di rimbiancatura delle pareti durante il breve periodo di autogestione, ma anche finanziando questa iniziativa con 5 euro a testa. Gli studenti si sono mostrati uniti e motivati nell’intenzione di far sparire l’attuale color “marroncino alluvione” dalle pareti delle loro classi, coprendolo con delle tinte brillanti e vivaci, come il verde, l’azzurro e il viola. Il loro obiettivo principale? Conferire all’ambiente che frequentano tutti i giorni un aspetto nuovo, originale e soprattutto rispettabile.

NON SOLO QUESTIONE DI COLORI - Il progetto dei giovani studenti del Galilei è mirato non soltanto a ridare alla scuola una veste conveniente e vivibile, ma anche ad accendere proprio tra i banchi una sensibilizzazione al rispetto delle strutture e dell’ambiente scolastico. Che gli adolescenti tendano ad imbrattare pareti con scarabocchi e scritte di vario genere e a distruggere tutto ciò che capita loro sotto mano, è cosa proverbialmente nota. Le ramanzine dei prof nella maggior parte dei casi non bastano a contenere l’ondata di barbarismo che si diffonde spietata tra le classi di ogni scuola. Nella situazione in cui versano attualmente le condizioni degli istituti scolastici, la coscienza del rispetto dell’ambiente di istruzione è diventata un’emergenza fondamentale.

QUANDO LO STATO È UN’OMBRA - L’iniziativa del liceo di Terni è chiaramente una dichiarazione di guerra alla crisi finanziaria che sta distruggendo ogni garanzia primaria, compresa quella all’istruzione. Gli 800 imbianchini sono l’esempio del fatto che attraverso un autofinanziamento che impegna ad una piccola quota di partecipazione, si può portare a termine un progetto che altrimenti avrebbe richiesto mesi e mesi di attesa e, con alta probabilità, sarebbe finito nel dimenticatoio. “Vogliamo dimostrare che la crisi non ci ferma, e che siamo disposti a usare i nostri soldi, dato che lo Stato non può garantircelo, per migliorare la nostra Scuola”: queste le parole del portavoce dell’iniziativa. Un progetto veramente apprezzabile, quello degli studenti del Galilei di Terni, che dovrebbe essere di esempio a tutti, giovani e non, nella consapevolezza che quando c’è la volontà e il coraggio di mettersi in gioco, le giovani generazioni possono impartire lezioni degne di ammirazione e lode.

Nella tua scuola avete mai pensato di dar vita ad'iniziative simili?

Margherita Paolini

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