Federico Bianchetti
Autore
studenti scuola

Un tentativo di rapimento all’uscita da due scuole dell’infanzia di Roma ha riacceso i riflettori su un tema spesso dato per scontato: chi può davvero andare a prendere un minore a scuola?

I due episodi, avvenuti nei pressi di due istituti comprensivi siti in zona Monteverde e Colli Portuensi, sono stati sventati grazie alla prontezza delle insegnanti, che hanno bloccato la consegna dei bambini a persone non autorizzate e allertato le autorità.

A complimentarsi con il personale scolastico è stato anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha ricordato come, soprattutto per l’infanzia, i minori possano essere affidati solo ai genitori o a persone formalmente delegate.

Un caso che riporta al centro una domanda molto concreta per tante famiglie: chi può andare a prendere un minore a scuola e quali sono le regole da seguire? Ecco cosa prevede la normativa e come funziona nella pratica.

Indice

  1. Minori a scuola: chi può andarli a prendere e come funziona
    1. Chi può andare a prendere un minore a scuola
    2. Serve un’autorizzazione
    3. Uscita autonoma: quando è possibile
    4. Cosa succede se nessuno viene a prendere l'alunno

Minori a scuola: chi può andarli a prendere e come funziona

Quando si tratta dell’uscita da scuola di un minore, le regole sono piuttosto precise e servono a garantire la sicurezza degli studenti. In generale, un alunno minorenne può essere affidato solo a persone autorizzate dai genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale.

Le regole, comunque, possono variare leggermente da istituto a istituto, quindi è sempre bene controllare il regolamento della propria scuola. 

Chi può andare a prendere un minore a scuola

Il riferimento normativo più diretto è l’articolo 19-bis del decreto-legge 148/2017, convertito nella legge 4 dicembre 2017 n. 172. Di norma, possono ritirare il bambino o il ragazzo:

  • i genitori o chi ne fa legalmente le veci;

  • parenti maggiorenni (come nonni, zii, fratelli o sorelle maggiorenni);

  • altre persone di fiducia (baby-sitter, vicini, amici di famiglia), purché autorizzate.

Serve un’autorizzazione

La scuola richiede quasi sempre un’autorizzazione scritta da parte dei genitori, in cui vengono indicati i nomi delle persone autorizzate al ritiro. Spesso è necessario:

  • compilare un modulo fornito dalla scuola;

  • allegare la copia del documento d’identità delle persone autorizzate.

Senza questa autorizzazione, gli insegnanti o il personale scolastico non possono consegnare il minore a terzi.

Uscita autonoma: quando è possibile

Per gli studenti delle scuole medie (e in alcuni casi delle superiori, se minorenni), è possibile l’uscita autonoma, ma solo se i genitori firmano una specifica autorizzazione.

Questa possibilità è prevista dalla legge italiana e consente ai genitori di dichiarare che il figlio può tornare a casa da solo, sollevando la scuola da responsabilità nel tragitto casa-scuola.

Per i bambini della scuola dell’infanzia e primaria, invece, l’uscita autonoma non è consentita: devono essere sempre affidati a un adulto autorizzato.

Cosa succede se nessuno viene a prendere l'alunno

Se nessuna persona autorizzata si presenta all’uscita:

  • il minore resta sotto la vigilanza del personale scolastico;

  • la scuola prova a contattare i genitori;

  • in casi estremi, possono essere avvisate le autorità competenti.

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