
Ci hanno contattato gli stessi studenti del Piaget Diaz, a Roma, che nella giornata di ieri si sono astenuti dalle lezioni. Troppo freddo per studiare: questa la motivazione della mobilitazione degli studenti della succursale, che si sono recati di fronte al plesso centrale in viale Marco Fuilvio Nobiliore per far sentire la loro voce. "Abbiamo già mandato varie e-mail alla preside, sperando di essere ascoltati", ci scrivono.
"Quelli di primo stanno congelando per fare lezione" - aggiungono - "è non è ammissibile".
A ottobre il crollo, ora il freddo: gli studenti del Piaget Diaz chiedono aiuto
"La scuola è ancora in condizioni pessime dopo il crollo dei piani superiori" denunciano i ragazzi in un DM inviato alla pagina Instagram di Skuola.net, puntando anche il dito contro lo stato di laboratori, palestra e bagni.
La scuola del Quadraro è stata infatti al centro delle cronache scolastiche proprio all'inizio dell'anno scolastico quando, nel mese di ottobre, è venuto giù il controsoffitto che si trova sopra alle scale dei vari piani della sede succursale della scuola superiore. Per fortuna, in quell'occasione non si è fatto male nessuno, anche grazie al fatto che il cedimento è avvenuto prima del suono della campanella.
Servono interventi urgenti ma i soldi non ci sono
Al momento del fatto, i rappresentanti delle istituzioni sono intervenuti sulla vicenda che ha sfiorato la tragedia.
In una nota Daniele Parrucci, delegato all’Edilizia scolastica e Cristina Michetelli delegata al bilancio di Città metropolitana di Roma Capitale, hanno fatto sapere di aver deciso di "stanziare 1,5 mln di euro per una ricognizione e una mappatura di tutti i controsoffitti negli edifici che non sono stati messi in sicurezza con i fondi del Pnrr e di Città Metropolitana".
Uno stanziamento che servirebbe anche per realizzare un monitoraggio mensile con applicazione di sensori e/ o termocamere per controllare costantemente la situazione. La nota però continua con l'amara constatazione che "ad oggi i soldi per cambiare tutti i controsoffitti degli istituti non ci sono" e con l'appello al Governo per "un maggiore supporto economico per la messa in sicurezza di tutte le scuole di Roma e Provincia".