Daniele Grassucci
Autore
ragazza che sente molto freddo

 

Compiti in classe e interrogazioni affrontati con giacche, sciarpe e cappelli addosso per ripararsi dal freddo in classe. Purtroppo non è una scena così rara nelle scuole delle nostre città, dove ogni inverno studenti, professori e personale si ritrovano a fare i conti con riscaldamenti guasti o malfunzionamenti.

Un disagio che in certi istituti si trascina da anni. È il caso del Liceo Carducci di Nola, dove gli studenti hanno deciso di protestare e di segnalare la loro situazione scrivendo direttamente alla pagina social di Skuola.net. "Ci farebbe più che piacere, e potrebbe anche darci una mano, un articolo su tutto ciò", ci hanno chiesto i liceali. E noi, com'è ovvio, non potevamo di certo tirarci indietro.

Indice

  1. Riscaldamenti malfunzionanti da 4 anni
  2. Lo sciopero e i doppi turni
  3. "Chiediamo che qualcuno ci veda"

Riscaldamenti malfunzionanti da 4 anni

I problemi che i ragazzi stanno affrontando, a loro dire, sono "vari".  "È da ormai quattro anni che i termosifoni nella nostra scuola non funzionano come dovuto" lamentano gli studenti.
A quanto pare, nonostante le loro proteste, in tutto questo lungo periodo la questione non è mai stata risolta una volta per tutte. "Certe volte i termosifoni venivano accesi quando non erano necessari e in periodi più caldi, altre volte non venivano utilizzati nemmeno in casi di temperature freddissime, e addirittura quest’anno più volte sono stati accesi solo a fine giornata, da mezzogiorno fino all’orario di uscita". 

Lo sciopero e i doppi turni

Dopo le gelate degli scorsi giorni, gli studenti hanno deciso di scioperare per tre date consecutive (l'otto, il nove e il dieci gennaio). Alla fine, stando a quanto riferiscono i ragazzi, tra le possibili soluzioni sono stati proposti i doppi turni pomeridiani, che prevedono anche lo spostamento delle lezioni in altra sede. La dirigenza, dal canto suo, avrebbe invece rifiutato la proposta alternativa avanzata dagli studenti: attivare temporaneamente la Dad.
 
Come si apprende dalla testata "Il giornale locale", i doppi turni sarebbero una necessità a fronte dei lavori di ripristino dei riscaldamenti, nel caso fossero stati necessari più di una decina di giorni. La preside, infatti, avrebbe avviato dei confronti con i tecnici definire gli interventi.

"Chiediamo che qualcuno ci veda"

"Pensiamo che la situazione influenzi negativamente tutte le persone che lavorano o studiano in questo ambiente scolastico" - scrivono gli studenti - "e pensiamo che sia importante considerare anche le classi che verranno dopo di noi, non solo quelle che ci sono adesso. Se il problema non viene risolto oggi, lo dovranno risolvere domani". 
 
"In materia di studenti siamo disposti a batterci fin quando le nostre voci non saranno ascoltate. Chiediamo semplicemente che qualcuno ci veda, che qualcuno ascolti le nostre opinioni e le metta in pratica".
 
 
 
 
A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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