Iscrizioni online: quali sono le regioni più “digitalizzate”

MariFrancesca
Di MariFrancesca

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Per molti studenti è quasi arrivato il momento di operare una scelta definitiva sull’indirizzo di studio da intraprendere alle scuole superiori. Già perché passate le feste e terminato il Natale, scartati i regali e mangiati tutti i panettoni, quando gennaio bussa alla porta è tempo di iscrizioni online all'anno 2018/2019. Un momento importante a cui è necessario arrivare lucidi e ben preparati, onde evitare inutili ripensamenti da post-iscrizione.

Telematico vs. Cartaceo

La procedura avviata a partire dall’anno scolastico 2012/2013 consente di compilare e inoltrare la domanda di iscrizione alle scuole via internet per tutte le prime classi, di ogni ordine e grado. Tuttavia la modalità telematica continua a non fare breccia nel cuore di tutti. Lo scarso livello tencologico di alcune fasce della popolazione, probabilmente, gioca ancora un ruolo importante. Non a caso è ancora previsto il sostegno da parte degli istituti scolastici alle famiglie che non hanno un pc a casa o non dispongono di un accesso ad Internet. Ma quante sono le famiglie che hanno provveduto in autonomia ad inviare e compilare l’iscrizione on line lo scorso anno? E quante, invece, si sono rivolte alla scuola?

Iscrizioni online: i numeri delle superiori

Sono stati circa 552mila gli studenti che, per l' anno scolastico 2017/2018, hanno presentato domanda di iscrizione al primo anno di un percorso di istruzione/formazione superiore. Fra questi il 95% sono andati verso il tradizionale sistema di istruzione secondaria superiore, mentre il 5% ha scelto percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Ma il dato più interessante - contenuto nel focusIscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione” 2017/2018 pubblicato dal Miur- riguarda il comportamento delle famiglie: più di 3 famiglie su 10 (31%) hanno chiesto alla scuola (di destinazione o di uscita) di effettuare l’iscrizione online per proprio conto. Numeri che, secondo il ministero dell'Istruzione, non sorprendono più di tanto poiché “allineati al livello di digitalizzazione della popolazione italiana”. L’Italia, dunque, sembrerebbe restare spaccata a metà, con un Centro-Nord pronto ad accogliere le novità dei servizi in rete ed un Mezzogiorno sonnolento a recepire l’innovazione tecnologica.

Digital Divide profondo tra Nord e Sud

La percentuale di chi iscrive i propri figli da casa è ancora un po’ bassina o perlomeno non così uniforme come ci si aspetterebbe. Questo perché le famiglie che seguono la strada telematica sono totalmente concentrate nel Nord dello stivale. Le regioni che meglio hanno accolto la procedura di iscrizione online sono, infatti, quelle del nord-est d’Italia. Da questo punto di vista le famiglie più “digitalizzate”, che hanno compilato e inoltrato la domanda in completa autonomia, si trovano in Friuli Venezia Giulia (87%), Veneto e Lombardia (85%). Seguono Piemonte (82%), Liguria ed Emilia Romagna (84%). Mentre in Puglia, Sicilia e Campania le famiglie autonome sono meno della metà. La percentuale delle iscrizioni effettuate online per queste ultime tre regioni si colloca attorno al 38% - 42%. A risollevare le sorti del Mezzogiorno ci provano i genitori di Calabria (42%), Basilicata e Molise (60%) che rispondono al ‘richiamo’ delle iscrizioni online abbastanza bene. Lazio e Toscana si aggirano attorno all'82% delle iscrizioni online pervenute. Marche, Abruzzo e Umbria sono invece al 60% - 77% delle iscrizioni online effettuate in autonomia.
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