
Dimentica le ore passate a fissare il vuoto sui libri o le notti insonni a base di caffè: nelle scuole dell'ex Unione Sovietica esisteva un metodo quasi "diabolico" per sbloccare il potenziale del cervello prima di grandi sessioni di studio o di impegno cerebrale.
La pratica di forzare la mente a eseguire compiti asimmetrici simultanei, infatti, era comune nei programmi di potenziamento dell'attenzione e della memoria nelle scuole d'élite dell'URSS come anche nei programmi di recupero di studenti con bisogni educativi speciali.
Quello che ti proponiamo oggi è un test di stimolazione cognitiva e coordinazione interemisferica, che spesso è stato associato alla scuola pedagogica russa e sovietica (come i metodi derivati dalle teorie di Lev Vygotskij o Aleksandr Lurija), e che molti oggi sui social chiamano "Dual Attention Switching".
Si tratta di esercizi particolarmente semplici a descriverli quanto terribilmente complessi a farsi, al punto che alcuni studenti mollavano ai primi tentativi. Ma poi, insistendo, i benedifici eravano evidenti.
Pronto a far "fumare" i neuroni?
Indice
In cosa consiste la sfida?
L'esercizio sembra banale, ma nasconde un'insidia che manda il sistema nervoso in corto circuito. Ecco cosa devi fare:
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Prendi due fogli di carta e due penne.
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Mano sinistra: scrivi i numeri da 1 a 20.
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Mano destra: scrivi l'alfabeto dalla A alla Z.
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Il vincolo: devi farlo contemporaneamente. Senza pause, senza trucchi, senza fermare una mano per far correre l'altra.
Cosa succede al tuo cervello?
All'inizio, il disastro è assicurato. Il cervello entra nel panico, le mani si bloccano e la concentrazione "crasha" letteralmente. Stai cercando di forzare il tuo cervello a uscire dal "pilota automatico".
Fare questo esercizio prima di studiare è come fare stretching prima di correre: non ti rende un atleta olimpico istantaneamente, ma prepara i tuoi circuiti neurali a lavorare con un carico maggiore, migliorando la concentrazione immediata.
L'ambidestrismo stimolato: ecco di cosa si tratta
Alla base di tutto c'è Alexander Luria (1902–1977) che sviluppò il concetto di "Sistemi Funzionali Complessi". Secondo lui, il cervello non lavora per compartimenti stagni, ma attraverso reti che possono essere "allenate" tramite movimenti motori complessi.
Questi esercizi venivano chiamati "Esercizi di Ginnastica Cerebrale" o "Correzione Neuropsicologica". Nelle scuole sovietiche (specialmente quelle con programmi sperimentali o per bambini con difficoltà di apprendimento), venivano usati per:
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Sincronizzare il lavoro degli emisferi.
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Aumentare la capacità di concentrazione.
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Sviluppare la motricità fine come base per il pensiero logico-matematico.
Scrivere sequenze diverse con le due mani era una tecnica avanzata di attenzione divisa che prevedeva vari tipi di esercizi.
- Speculare: Scrivere la stessa parola in modo speculare con la sinistra.
- Asincrono: Mano destra: numeri (1, 2, 3...); Mano sinistra: lettere (A, B, C...).
- Grafico: Disegnare un cerchio con una mano e un triangolo con l'altra.
I benefici: memoria, resilienza, campo visivo aumentati
Nella pedagogia sovietica, questi esercizi non erano fini a se stessi, ma venivano considerati una fase di "riscaldamento cognitivo" propedeutica allo studio intenso, alla lettura veloce e alla memorizzazione.
Il legame tra la scrittura simultanea e il miglioramento di lettura e memoria non è diretto (non è che scrivendo meglio si legge meglio), ma passa attraverso il potenziamento di tre motori cerebrali fondamentali:
1. Ampliamento del campo visivo e velocità di lettura
Per scrivere due sequenze diverse contemporaneamente (es. numeri con la destra e lettere con la sinistra), gli occhi non possono fissarsi su un unico punto. Il cervello è costretto a utilizzare la visione periferica per monitorare entrambe le mani.
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L'effetto sulla lettura: Questo allenamento abitua l'occhio a non procedere "parola per parola" (fissazione puntiforme), ma a catturare blocchi di testo più ampi. È lo stesso principio alla base delle Tabelle di Schulte, uno strumento sovietico standard per la lettura veloce.
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Riduzione della subvocalizzazione: L'impegno cognitivo richiesto dalla coordinazione motoria complessa aiuta a silenziare la "voce interiore" che ripete le parole mentalmente, permettendo al cervello di passare direttamente dal simbolo visivo al significato.
2. Potenziamento della Memoria di Lavoro
La memoria di lavoro è lo spazio "RAM" del nostro cervello. Scrivere sequenze diverse richiede di tenere a mente:
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Dove sei arrivato con la sequenza numerica.
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Qual è la prossima lettera della sequenza alfabetica.
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Il comando motorio per entrambe le mani.
Risultato: Espandendo questa "RAM" attraverso l'esercizio, lo studente diventa capace di trattenere più informazioni mentre legge un testo complesso. Questo permette di collegare meglio l'inizio di una frase con la fine, migliorando drasticamente la comprensione profonda e il ricordo a lungo termine.
3. Sintesi Interemisferica e Memorizzazione
La memoria funziona meglio quando entrambi gli emisferi collaborano: l'emisfero sinistro analizza i dettagli e la logica, quello destro coglie l'insieme e le immagini.
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Gli esercizi di scrittura simultanea "aprono" i canali di comunicazione nel corpo calloso.
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Quando uno studente con i canali interemisferici ben allenati legge un libro, riesce a integrare istantaneamente i dati logici con le rappresentazioni spaziali e visive. Questa "codifica doppia" rende il ricordo molto più stabile e facile da recuperare.
Gli insegnanti che utilizzavano questi metodi (spesso associati alla Mnemonica di stampo russo) riferivano che gli studenti mostravano:
- Area Lettura: Un minor numero di "regressioni", ovvero la tendenza a tornare indietro per rileggere passaggi già visti.
- Area Memoria: Migliorate capacità di ripetere concetti complessi dopo una sola lettura.
- Area Resilienza: Minore affaticamento mentale durante sessioni di studio prolungate.
Vale la pena provare?
Vuoi provare a vedere se il tuo cervello è pronto a fare il salto di qualità? Provaci ora: cronometrati per 5 minuti e prova a completare i due fogli contemporaneamente. Ti senti già più "sveglio" o la tua mano destra sta scrivendo numeri al posto delle lettere?
Importante sapere che non bisogna esagerare: forzare un bambino a diventare ambidestro (se nato destrimano o mancino puro) per lunghi periodi può a volte creare confusione nei centri del linguaggio.
Tuttavia, gli esercizi sovietici erano intesi come "allenamento a intervalli" (10-15 minuti), non come un cambio di natura, il che massimizzava i benefici della plasticità senza gli effetti collaterali del cambio di lateralità.