Maturità: studenti bocciati chiedono i danni

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

 studenti bocciati all'esame di Maturità chiedono risarcimento danni

Due maturandi bocciati fanno ricorso al Tar e chiedono un risarcimento danni alla loro scuola. Accade a Reggio Emilia, precisamente all’Istituto Antonio Zanelli. Ci troviamo semplicemente di fronte ad un caso di scuola troppo severa? Scopriamolo insieme…

TROPPE INSUFFICIENZE – Per quanto riguarda il primo maturando che ha presentato ricorso, si tratta di un ragazzo che, in realtà non è stato proprio ammesso agli esami. Effettivamente, durante l’anno ha accumulato diverse insufficiente che, per regolamento, vietano l’accesso alla Maturità. Ma né il ragazzo, né la sua famiglia hanno, evidentemente, accolto di buon grado la scelta dei prof e, oltre a presentare ricorso al Tar, hanno anche chiesto un risarcimento danni all’Istituto. Scopriremo chi avrà la meglio tra lo studente e la scuola solo il 25 luglio, data in cui è fissata l’udienza.

SOPRESO CON IL CELLULARE – Il caso del secondo ragazzo bocciato è più controverso rispetto al primo. Infatti, ci troviamo di fronte ad uno studente che è stato ammesso agli esami, ma che non li ha passati dopo un piccolo inconveniente: durante le prove scritte, quando il ragazzo ha chiesto di andare in bagno, la commissione ha scoperto un cellulare nel suo astuccio.

BOCCIATO COMUNQUE - I commissari, a questo punto, hanno comunicato al maturando che non avrebbe potuto sostenere il colloquio orale, anche se lo studente non era stato sorpreso ad utilizzare l’apparecchio telefonico. Proprio per questo, facendo ricorso al Tar, la famiglia del ragazzo ha ottenuto di poter sostenere l’orale, ma la commissione ha giudicato impreparato lo studente e l’ha bocciato lo stesso.

BYE BYE LAVORO - Dopo la bocciatura, la famiglia del ragazzo ha ritirato il ricorso accettando la decisione della commissione esaminatrice. Lo studente, diversamente dal primo caso, si arrende accettando di ripetere il quinto anno e di rinunciare ad un lavoro che aveva già ottenuto. Insomma, forse è bene pensarci due volte prima di fare qualcosa per cui giocarsi il buon andamento dell'esame e un intero anno scolastico.

E tu cosa avresti fatto se ti fossi trovato nei panni dei due studenti?

Serena Rosticci

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