Federico Bianchetti
Autore
favaretto messaggio alunni
Fonte foto: Corriere della Sera


Immagina di non qualificarti alle Olimpiadi per due centesimi. Una frazione di secondo quasi impercettibile, sufficiente però a infrangere il sogno olimpico.

Almeno è stato così per Martina Favaretto 31enne veneziana di Mogliano Veneto, da quattro anni nel giro della nazionale italiana di bob: circa tre settimane prima dei Giochi, sulla pista Eugenio Monti di Cortina, non è riuscita a staccare il pass per un soffio.

Uno sport che ha scoperto dopo una carriera da velocista nell'atletica, e di cui si è innamorata perdutamente.

La cosa più bella? È anche prof di scuola media. E i suoi ragazzi, quando hanno saputo della delusione, non l'hanno lasciata sola un secondo: le hanno fatto trovare in classe un cartellone firmato da tutta la scuola.

Indice

  1. Il messaggio degli alunni e la "lezione" della prof
  2. Chi è Martina Favaretto?

Il messaggio degli alunni e la "lezione" della prof

Il messaggio? "A noi dei 2 cent non ci importa un fico secco… Per noi lei sarà sempre la prof più veloce del mondo." 

Parole di affetto e stima che la docente, insegnante dell'istituto Calamandrei di Chirignago, ha commentato così al Corriere della Sera: "È stato un momento fortissimo. Quando mi sono trovata davanti a quel foglio enorme, nato dall'idea di alcune ragazze di seconda media, pieno di firme e messaggi... mi sono sciolta.

Piangevo con loro, ma erano lacrime di gratitudine pura. Mi hanno dato una carica assurda. Sentire che la tua passione viene capita e condivisa da altri vale più di qualsiasi risultato sportivo."

Per la prof sono state settimane difficili dovendo conciliare allenamenti e lavoro: "All'inizio è stata dura, non lo nascondo. Un anno intero a fare avanti e indietro tra lavoro e allenamenti, e poi arriva la botta. Tornare in classe mi ha salvata.

Ai ragazzi cerco sempre di passare questo messaggio: le cose non vanno sempre come vuoi, ma il sacrificio e la passione hanno un valore enorme. Questa volta però la lezione l'ho ricevuta io. Qui tutti mi hanno supportata, dandomi lo spazio per le gare e i raduni", ha aggiunto.

Chi è Martina Favaretto?

Favaretto che in origine era velocista di atletica racconta come è cambiata la sua vita nel giro di pochi anni: "Ho smesso con l’atletica a 26 anni, dopo tanti infortuni. Sono stata ferma un anno, poi una ragazza dello skeleton mi ha contattata per fare le selezioni per il bob. Così quattro anni fa ho iniziato"

In estate lavoriamo molto su forza e corsa. Ci alleniamo tutti i giorni, a volte anche con doppie sedute. Facciamo raduni in Germania, dove ci sono colline dedicate alla spinta con il bob su ruote: lavoriamo sul rettilineo, sia da sole per la tecnica sia in coppia per coordinarci.

In palestra curiamo la forza e quando mi alleno a Mestre ho un carrello da spingere in piano con dei pesi per simulare il bob. A settembre e ottobre iniziamo a girare in pista e poi partono le gare tra Coppa Europa e Coppa del Mondo." ha concluso.

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