Occupazione a scuola, inizia il liceo Mamiani: come funziona e cosa si rischia

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Di manliogrossi

L’autunno, si sa, per gli studenti non è solo sinonimo di manifestazione ma anche di autogestione e occupazione. Quest’anno i primi ad iniziare quella che, probabilmente, sarà una lunga catena, sono stati gli studenti del Mamiani di Roma. Da ieri pomeriggio infatti, lo storico liceo di viale delle Milizie è occupato. Se anche nella tua scuola c’è aria di occupazione, è bene sapere in cosa consiste e in quali rischi si incappa.

Liceo Mamiani occupato: le motivazioni dell’occupazione

“Il Mamiani è occupato”. Inizia così il lungo post apparso sulla pagina Facebook del Collettvio Autorganizzato Mamiani con il quale gli studenti annunciano l’occupazione dello storico liceo romano. Il loro è “Un appello – si legge nel post - allo Stato, ai cittadini e soprattutto a noi studenti che da anni chiediamo un cambiamento nella politica italiana”. Secondo il collettivo la chiusura dei porti è “l’emblema di una linea politica superficiale, incapace di analizzare la realtà e comprendere le sfide del futuro”. Per questi ed altri motivi, spiegati sulla pagina Facebook gli studenti hanno sottolineato che la loro occupazione “non sarà solamente una protesta sterile, ma un periodo che attraverso corsi, lezioni e incontri con vari ospito arricchirà la formazione di ogni studente”. Infine viene specificato che l’occupazione non è contro la Preside né il corpo docenti della scuola. Nel frattempo, proprio la dirigente ha fatto sapere che le forze dell’ordine sono state già avvisate della situazione.

Occupazione scuola: cos'è e come funziona

A differenza dell’autogestione, l’occupazione, come suggerisce la parola, consiste nell’occupare un edificio scolastico sgomberando dirigente e personale docenti. Per farlo bisogna capire se la maggior parte degli studenti è d’accordo, è necessaria quindi un’assemblea per verificare tale assenso. Se la maggioranza degli studenti della scuola dà il suo voto favorevole, si invia comunicazione al dirigente. La scuola quindi viene occupata e per far sì che l’azione si effettiva gli studenti devono trascorrere anche la notte all’interno dell’istituto.

Occupazione scuola, reato e conseguenze penali

Essendo un’azione illegale, l’occupazione di fatto viola alcuni articoli del Codice penale e della Costituzione nello specifico:
- art. 633 c.p. Invasione di terreni ed edifici,
- art. 340 c.p. Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità
- art. 33 della Costituzione riguardante il diritto alla pubblica istruzione.
Per questi motivi il dirigente può, in caso di occupazione, rivolgersi direttamente alle forze dell’ordine per sgomberare la scuola affinché vengano riprese regolarmente le lezioni. Gli occupanti quindi, rischiano la segnalazione e addirittura la denuncia.
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