
Quattro anni fa, il 21 gennaio 2022, si consumava una tragedia che avrebbe profondamente segnato il dibattito sulla sicurezza negli stage e, più in generale, nei luoghi di lavoro: Lorenzo Parelli, appena diciottenne, moriva colpito da una putrella d'acciaio durante l'ultimo giorno di tirocinio in un'azienda meccanica.
L'evento provocò un'ondata di commozione nazionale e spinse la comunità studentesca a organizzare manifestazioni ripetute per non dimenticare quanto accaduto.
Per questo motivo, all’epoca, i PCTO (oggi Formazione Scuola-lavoro) finirono inizialmente sul banco degli imputati.
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Morto a 18 anni sul posto di lavoro: chi era Lorenzo Parelli
Il percorso formativo di Lorenzo Parelli non rientrava però in questa fattispecie: il giovane frequentava infatti un Corso di Formazione Professionale del sistema IeFP, caratterizzato da un approccio marcatamente pratico e da tirocini aziendali finalizzati all'inserimento diretto nel mondo del lavoro.
Diciottenne da pochi giorni, originario di Udine, in Friuli, Lorenzo prestava servizio presso un'impresa meccanica specializzata nella produzione di bilance stradali.
La sua passione per moto e motori rendeva quell'esperienza particolarmente significativa: uno sguardo concreto verso la professione che desiderava intraprendere.
Purtroppo però, durante il pomeriggio dell'ultima giornata di stage, poche ore prima del termine del turno, una putrella d'acciaio lo colpì mortalmente alla testa.
Le condanne arrivate nel 2024
La giustizia ha fatto il suo corso, e dopo due anni - nel 2024 - il Giudice per l'udienza preliminare di Udine ha pronunciato condanne per omicidio colposo, aggravato dalla violazione delle normative antinfortunistiche.
Il Gup ha stabilito, con rito abbreviato, una pena di tre anni di reclusione all'operaio che affiancava Lorenzo e che si era assentato dalla postazione, mentre il tutor aziendale assente quel giorno per positività al Covid, è stato condannato a due anni e quattro mesi.
L'imprenditore titolare dell’azienda ha ottenuto il patteggiamento a tre anni, mentre per la sua impresa è stata stabilita una sanzione pecuniaria di 23 mila euro.
L'appello degli studenti: "Il rapporto scuola-lavoro va ripensato"
Così, per ricordare la scomparsa del giovane studente, oggi 21 gennaio, la Rete degli Studenti Medi del Lazio ha organizzato svariati flash-mob di protesta fuori dalle scuole della regione.
Il fulcro della protesta è stato il sit-in organizzato davanti al liceo Plinio Seniore di Roma dove gli studenti, muniti di caschetti di gialli, hanno chiesto a gran voce l'abolizione dell'alternanza scuola-lavoro.
“Sono passati 4 anni dalla sua scomparsa e nonostante ciò non è cambiato nulla, di fatti Lorenzo non è l’ultimo studente vittima dell’alternanza scuola lavoro, anche Giuseppe Lenoci e Giuliano De Seta sono stati uccisi durante le ore di pcto."
"Oltre a loro sono tanti altri gli studenti lesi durante le ore dell’alternanza tra cui, Samuele, studente a Rieti il cui braccio è stato frantumato da un Tornio mentre svolgeva le sue ore di pcto" spiega Bianca Piergentili, coordinatrice della Rete degli studenti medi del Lazio.
E poi: "La morte di Lorenzo Parelli non è un evento casuale, non è una vittima di un incidente sfortunato, bensì si tratta di un omicidio di un sistema malato che mira a sfruttare e capitalizzare sulla pelle degli studenti, oggi quello che facciamo nelle scuole è un progetto studiato ed elaborato per abituare giovani studenti ad un futuro basato sulla precarietà e sullo sfruttamento: dobbiamo abolire i Pcto e ripensare una volta per tutte al rapporto tra scuola e mondo del lavoro”.