Ritorno a scuola, oltre ai prof gli studenti troveranno lo psicologo. Il Presidente dell'Ordine Nazionale: "Siamo pronti"

Protocollo sicurezza ripresa scolastica arriva il supporto psicologico

Uno psicologo a disposizione degli studenti direttamente a scuola. Una scena che ritenevamo possibile sono su Netflix o in quale istituto particolarmente illuminato. Ma a settembre potrebbe diventare una consuetudine molto gradita. Lo prevede il Protocollo di sicurezza per la ripresa di settembre, sottoscritto il 6 agosto dal Ministro Azzolina insieme alle organizzazioni sindacali.
Un documento che conferma molte indiscrezioni e anticipazioni già emerse nei giorni scorsi, ma introduce anche una novità che per gli studenti potrebbe essere davvero interessante: il supporto psicologico. Sulla base di un’apposita convenzione tra Ministero dell’Istruzione e Consiglio Nazionale Ordine Psicologi saranno promosse attività di sostegno psicologico per fare fronte a situazioni di insicurezza, stress, timore di contagio, difficoltà di concentrazione, situazione di isolamento vissuta. In molti studenti infatti il lockdown ha lasciato segni molto profondi e quindi è importante garantire la salute dei ragazzi anche da questo punto di vista. Skuola.net ha ricevuta e pubblica in esclusiva una lettera aperta firmata da Davide Lazzari, il Presidente dell'Ordine Nazionale degli Psicologi.

Lazzari: "Costruiamo il futuro investendo sui giovani"



Tutti gli studi fatti in questi mesi sugli effetti della pandemia hanno messo in luce la necessità di pensare all’infanzia e all’adolescenza. Già il disagio dell’infanzia è in gran parte sommerso in tempi normali: secondo i dati del Global Mental Health circa il 20% dei giovani sino ai 18 anni ha problemi di tipo psicologico (Kieling et al. 2011), che rappresentano la prima voce tra i problemi di salute in questa fascia d’età.

E’ ormai acclarato che il disagio psicologico incide sullo sviluppo complessivo dell’individuo, sui comportamenti, sulle relazioni, in generale sul modo in cui si struttura per affrontare la vita. Sapere quindi, come ci hanno detto i primi studi condotti in Cina (Zhou et al. 2020) che il 43,7% dei giovani ha sviluppato problemi depressivi e il 37,4% ansiosi durante la pandemia non può che allarmare.

Tutte considerazioni che hanno portato le Nazioni Unite a richiamare l’attenzione dei Governi su questi aspetti e sulla necessità di aiutare i soggetti più giovani (dichiarazioni dell’8 aprile e 13 maggio 2020) ed in Italia l’Istituto Superiore di Sanità ad adottare Indicazioni per il sostegno psicologico ai minori durante la pandemia (ISS 31 maggio 2020).
I minori hanno molte risorse e capacità adattive ma sono anche molto ricettivi del clima in cui sono immersi e proprio la loro “plasticità” li porta a risentire e risuonare – in modo a volte poco evidente ma profondo – della e con la situazione che vivono. A partire da quella familiare, sino a quella scolastica e sociale.

Ma la Psicologia non è solo clinica o cura, è soprattutto lavoro di promozione e sviluppo di risorse e capacità di affrontare le sfide adattive, è prevenzione perché fornisce strumenti concreti. E’ la dimensione psichica che orienta il nostro modo di leggere la realtà e le nostre reazioni, nel bene e nel male, che ci aiuta ad essere resilienti ed efficaci.
E allora, come si può pensare il mondo della Scuola, chiamato non solo a dare contenuti da imparare ma a essere un catalizzatore positivo per la crescita delle persone, un grande luogo di “ascolto”, sia “disarmato” e impotente dal punto di vista psicologico? E’ evidente, soprattutto di fronte alla crisi sanitaria e sociale della pandemia che è diventata crisi psicologica, che mantenere la Scuola priva di competenze psicologiche è pura follia. Un errore madornale mi viene da dire, che priva studenti e docenti di un aiuto, una consulenza, che è fondamentale per aiutare questa realtà così importante a funzionare bene e conseguire i suoi importanti obiettivi. La Psicologia e gli Psicologi devono stare a fianco degli attori del mondo scolastico, per collaborare, mettere a disposizione le loro competenze per tutto il “sistema”, in una logica di rete e di integrazione costruttiva e proattiva.

Che tramite l’emergenza pandemica si possa cominciare a colmare un vuoto che denunciamo da anni è oggi una speranza concreta. La sensibilità della Ministra Azzolina, che ha condiviso le nostre preoccupazioni e proposte, la disponibilità dei sindacati della Scuola che hanno sottoscritto l’importante Accordo del 6 agosto, tracciano ora un percorso netto in questa direzione: il sistema scolastico ha deciso di dotarsi finalmente di questa risorsa.

Sarebbe importante mostrare i dati sui costi-benefici di questa scelta: per ogni euro che sarà speso in Psicologia ci saranno dai 3 ai 10 euro di risparmi (Khan et al. 2015). Si tratta quindi di una grande investimento per il Paese.
L’Ordine nel suo complesso (CNOP e Consigli regionali) e la Comunità professionale daranno la massima collaborazione e saranno al fianco del mondo della Scuola per concretizzare gli obiettivi contenuto nell’Accordo in tempi certi e con modalità e risorse adeguate.

La posta in gioco va molto al di là di un pur legittimo obiettivo occupazionale degli Psicologi, si tratta di dare le migliori risposte possibili alle esigenze di un presente difficile e incerto, di costruire il futuro del Paese investendo sui giovani, aiutando loro e la delicata missione della Scuola.

David Lazzari
Presidente CNOP
Skuola | TV
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3 marzo 2021 ore 15:30

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