Lady Gaga in latino, la versione è pop

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

versione latina di una canzone di Lady Gaga a scuola

Ormai quasi tutti i fan di Lady Gaga sono abituati a sentire storie bizzarre sul loro idolo, e l'ultima è quella che riguarda l'iniziativa di un prof di latino di Caserta, Antonio Cretella. Il prof ha voluto innalzare Lady Gaga dal ruolo di icona pop a quello di poetessa classica. E' così che è nata la poesia Nata hoc modo, tradotta e adattata dallo stesso professore partendo dal brano Born this way della cantante americana. Gli studenti della classe di Cretella hanno dovuto diligentemente tradurre in italiano per compito a casa, e chissà che non abbiano preferito la versione latina a quella inglese. Il passaggio del latino dai banchi di scuola alla dance floor potrebbe non essere così lontano!

NATA HOC MODO - Cosa pensereste, voi, se il vostro prof vi presentasse in fotocopia questo brano da tradurre?


Mater mea mihi dixit, cum essem adhuc puella,
omnes nos astra natos esse.
Illa meos capillos composuit et os mihi rubro ornavit in speculo lupanaris:
Turpe non est amare quod es - dixit - quia
Ille te creavit optimam, o puella.
Itaque altum tene caput tuum et longe ibis:
Me audi dicentem me pulchram esse genere meo, quia Deus errores non facit
Sum in iusta via nata sum hoc modo.

E cosa pensereste se il DJ passasse questa versione al posto di quella inglese di Born this way di Lady Gaga? Sareste, forse, investiti da stupore misto a terrore, in un primo momento. Ma poi accettereste serenamente anche l'ultima stranezza della cantante, e ricomincereste a ballare. Eppure, stavolta, a seguire le orme della regina della stravaganza è stato un prof di latino, Antonio Cretella, che ha scelto intenzionalmente di scegliere un brano dell'autrice anche per il suo contenuto: "certamente anche il messaggio del brano mi ha fatto optare per Lady Gaga. “Born this way” ha sicuramente più contenuto di una qualsiasi canzone di Bieber o One Direction. Volevo un cantante conosciuto dai ragazzi, ma non eccessivamente piatto e banale"

LA CULTURA POP A SCUOLA - La scuola non ha mai fatto la pace con i tempi contemporanei. Prima di avere la dignità di entrare nei programmi scolastici, un evento, una corrente artistica, un personaggio, deve superare le barriere del tempo e dello spazio, finché non diventi propriamente "scolastico". Ma raccontare la cultura del mondo di oggi, in un modo o in un altro, serve anche a orientare e ben indirizzare i ragazzi tra i moderni modelli di comportamento. E' questa l' opinione del prof Antonio Cretella che sostiene: "Per me che sono un insegnante diventa essenziale mediare e indirizzare con la cultura di appartenenza dei ragazzi. Non sono tabulae rasae, vengono dall’educazione dei genitori, del quartiere, dei media. Un insegnante che non si mostra capace di dare risposte sul presente non entrerà mai in sintonia con loro."

UN LATINO PIU' SIMPATICO - L'astuto professore ha saputo ottenere l'interesse dei suoi alunni, che per un pomeriggio sono stati davvero incuriositi dall'insolita versione di latino e l'hanno svolta senza bisogno di insistenze e minacce di brutti voti. Una rinascita della "lingua morta" per eccellenza che tanti ragazzi vorrebbero sotterrare per sempre, perché considerata inutile ai tempi moderni. Ma questo perché non tutti sanno che alcuni autori latini, come Marziale, Catullo o Plauto, non hanno niente da invidiare a Lady Gaga in quanto a pop, rock o trash, se non fosse per un piccolo particolare: i loro testi più "leggeri" sono spesso passati in sordina, o non contemplati proprio dal programma scolastico. Ma cosa succederebbe invece se la scuola, seguendo l'esempio del prof Cretella, scegliesse un latino più simpatico da proporre ai propri studenti?

E tu tradurresti più volentieri una versione di latino se trattasse di temi divertenti, moderni o stravaganti?

Carla Ardizzone

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