Vivere un anno di scuola all’estero? Ecco perché dovresti farlo!

Marcello G.
Di Marcello G.

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Hai tra i 14 e i 17 anni, frequenti una scuola superiore e vorresti vivere un’esperienza di studio all’estero nello stesso periodo in cui, di solito, sei in classe? C’è l’occasione che fa per te. Torna, infatti, anche per l’anno prossimo il programma di scambi studenteschi promosso da Intercultura, associazione impegnata da oltre sessant'anni nella promozione dei viaggi didattici. Per l’anno scolastico 2017/2018 sono oltre 2mila i posti a disposizione e si potrà scegliere la propria destinazione tra 65 Paesi di tutto il mondo. Per conoscere le città che vi stanno aspettando potete dare un’occhiata all’indirizzo web http://www.intercultura.it/studenti/destinazioni-e-periodi/.

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SI TORNA PERSONE E STUDENTI "NUOVI" - Un’occasione da cogliere al volo. Non lo diciamo noi, lo testimoniano le storie di chi già lo ha fatto. Tornando non solo con uno spirito nuovo, perché a beneficiarne è stato anche il loro rendimento scolastico. Secondo i dati diffusi da Intercultura, infatti, circa la metà dei ragazzi che hanno partecipato al progetto hanno poi ottenuto un punteggio altissimo alla maturità. Come Giulia, che ha passato un anno in Svezia e dopo dodici mesi ha preso 100 all’esame di maturità: “Se si ha un obiettivo nel rendimento scolastico – dice – l’anno all’estero può solo aiutare a raggiungerlo”.

L'ESPERIENZA DI CHI GIA' C'È STATO... - Sempre secondo le statistiche il miglioramento avviene in tutte le materie, sia umanistiche che scientifiche; in cima ci sono ovviamente le lingue straniere. Natalia, che ha trascorso un anno in Turchia, racconta che all’estero ha alimentato la passione verso la cultura del suo Paese, che l’ha spinta ad approfondire di più la storia, la filosofia, l’arte: “Quel tipo di amore – sottolinea – che si comprende solo quando si è fuori per un periodo relativamente lungo”. Elenaun anno in Sudafrica – ha notato una marcia in più chimica e fisica, forse perché, come sostiene, “nelle scuole estere si predilige soprattutto la pratica, mentre in Italia ci si sofferma di più sulla teoria”. Tutti d’accordo, quindi, nel tranquillizzare i genitori e spingere i ragazzi a provarci. Perché, come dice Martina (nove mesi a Panama con Intercultura), “Da quando sono tornata i professori mi hanno sempre riconosciuto di avere una mente molto più aperta rispetto ai miei compagni. In una parola: Cresci”.

....E DI CHI È APPENA PARTITO - Ma ci sono anche le storie di chi, proprio in queste settimane, sta iniziando il suo percorso con Intercultura, C'è chi è andato fino in Brasile per trovare nuovi amici, come Davide, che racconta: "Nonostante la mia timidezza, alcuni compagni si sono avvicinati a me ed abbiamo iniziato a parlare. Avere tutte quelle attenzioni da parte dei ragazzi che cercano di conoscerti, di sapere qualcosa su di te e,cosa più importante,cercano di farti sentire già un nuovo compagno di classe tranquillizzandoti provando a comprendere quel poco di portoghese che riesci a parlare,mi hanno aiutato davvero". C'è chi prova un nuovo modo di vivere la scuola, come Carlotta che in Cina ha scoperto che "non assisterai mai ad una lezione seduta su una sedia ma solo ed esclusivamente su scomodissimi sgabelli che, solo dopo una settimana e mezza di scuola, scopri di poter girare per stare più comoda; oppure che la tua classe, che si trova "solo" al sesto piano quando nelle scuole italiane il piano più alto è il primo, non ha un cestino ma ha scopa, paletta e straccio perché è compito degli studenti pulirla".

LE PAURE INIZIALI SVANISCONO IMMEDIATAMENTE - C'è chi, come Silvia, attualmente in Thailandia è rimasta meravigliata di dover indossare "la mia uniforme stirata con cura, la spilla con il simbolo della scuola e il fiocco per raccogliere i capelli, senza lasciare un ciuffo fuori posto", ma anche che "è bastata quella mattinata per eliminare dalla mia mente ogni stereotipo sulla presunta freddezza di questo popolo che, al contrario, scoprirò essere molto accogliente e caloroso". E chi come Tullio, ora in India che racconta come il primo giorno di scuola "in 30 hanno circondato il mio banco e hanno iniziato a parlarmi in un misto di hindi e inglese tutti insieme, fin troppo entusiasti, chiedendomi di tutto: dell’Italia, dell’India e di uscire con loro e di andare a casa loro a mangiare, conformemente alla tipica abitudine indiana di nutrire chiunque in ogni occasione. Questa inaspettata accoglienza mi ha fatto così sembrare stupide le paure che fino a poco prima mi assillavano".

TANTE SOLUZIONI DIVERSE DA PROVARE... - E tu? Sei pronto a vivere questo vortice di emozioni? Se la tua risposta è affermativa, preparati: potrai scegliere se partire solo per un mese estivo per approfondire lo studio delle lingue; se trascorrere un bimestre, un trimestre oppure un semestre durante i mesi scolastici; se sostituire l’intero anno di scuola, vivendolo fuori dai confini nazionali. Basterà essere nati tra il 1 luglio 1999 e il 31 agosto 2002 ma soprattutto avere voglia di mettersi in gioco.

...SENZA PERDERE L'ANNO - E per la scuola, come si fa? Nessuna paura, non dovrete recuperare l’anno. Agli studenti che partecipano al programma Intercultura, infatti, viene data la possibilità di accedere direttamente alla classe successiva. Gran parte dei ragazzi, poi, potranno concorrere all’assegnazione di una delle 1400 borse di studio (la metà erogate dal fondo di Intercultura) che copriranno le spese di viaggio e alloggio. A queste, poi, vanno aggiunte altre borse e contributi “offerti” dagli sponsor del progetto ma anche da aziende, banche, fondazioni ed enti locali. Tutto questo per consentire agli studenti più meritevoli di respirare un po’ d’aria internazionale, imparare nuove lingue e culture, fare un’esperienza in grado di cambia loro la vita.

SCOPRI COME CANDIDARTI - Si va dalle borse che coprono il 100% della quota di partecipazione a quelle parziali, che daranno fondi sufficienti a coprire tra il 20% e il 60% delle spese. Ma per avere tutte le informazioni su come partecipare alle selezioni (che si svolgeranno subito dopo la data di chiusura delle iscrizioni, fissata al 10 novembre 2016) basterà andare sul sito http://www.intercultura.it/bando-quote-e-borse-di-studio/bando-di-concorso/

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