Da simbolo anti-bullismo ad 'Alfiere della Repubblica'. Mattarella premia 15enne

Marcello G.
Di Marcello G.

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Dai banchi di scuola al Quirinale. È la fantastica parabola che, in pochi mesi, ha portato uno studente 15enne a diventare un’eccellenza del nostro Paese, premiata dal Presidente della Repubblica in persona. Una favola che, però, non è frutto del caso o della fortuna ma di un lavoro serio, impegnativo, lodevole. Lui si chiama Giorgio Armillis, viene da Cavallino (in provincia di Lecce) e da qualche giorno è uno degli ‘Alfieri della Repubblica’, un’onorificenza riservata agli studenti under 18 che si sono distinti negli studi, nelle arti, nella cultura, nello sport ma anche per l’impegno civile. È proprio quest’ultimo il motivo che ha condotto Giorgio al cospetto di Sergio Mattarella.

A 15 anni è già un simbolo della lotta a bullismo e cyberbullismo

“Senso di responsabilità, maturità, rispetto per le istituzioni (la scuola ed i suoi alti valori formativi in primis) e impegno civile”, sono le caratteristiche che hanno fatto del giovane salentino un esempio per i suoi coetanei (e non solo). Qualità che sono emerse all’ennesima potenza nella battaglia che da qualche tempo Giorgio sta conducendo insieme ad alcuni amici per contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo.

Tra i fondatori del movimento “MaBasta”

Perché, se per molti fino a ieri quel nome e quel cognome non dicevano nulla, per noi di Skuola.net Giorgio è una vecchia conoscenza. La sua scuola è il “Galilei-Costa” di Lecce, il centro propulsore del collettivo “MaBasta” (Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti) - acronimo dietro cui si cela un gruppo di ragazzi che si sono esposti in prima persona contro la violenza a scuola e in Rete - e Armillis è proprio una delle anime che l’ha fatto nascere e crescere.

L’impegno civile lo ha condotto davanti al Presidente della Repubblica

Un progetto che è partito, quasi in sordina, da una pagina Facebook e da un sito in cui venivano pubblicati video e post contro il bullismo in ogni sua forma ma che, in un lampo, ha convinto anche altri partner ad unirsi all’esercito anti-bulli. Una voce che si è amplificata giorno dopo giorno, giungendo fino al Quirinale e convincendo il Presidente Mattarella ha fare di Giorgio un simbolo.

Parole di elogio da parte di Mattarella

“Avete compiuto degli atti davvero importanti, con impegni collettivi e personali che vi sono costati spesso sacrificio – ha detto Mattarella a tutti gli ‘Alfieri’ - ma certamente questo vi ha assicurato una ricompensa grande: la consapevolezza di aver fatto del bene a chi vi sta intorno, di aver contribuito a rendere migliore la vita insieme. E' questa la ricompensa molto più importante di quella che ricevete qui questa mattina, vi esorto a continuare con impegno e dedizione e ad essere orgogliosi di rappresentare le eccellenze giovanili italiane”.

Marcello Gelardini

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