Il diario è obbligatorio e la scuola si spacca

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono

Diario scolastico, come viene utilizzato dagli studenti secondo un sondaggio di Skuola.net

IL CASO - Accade nella scuola elementare e media Ponte nelle Alpi, a Cadola in provincia di Belluno, dove la preside con tanto di circolare avvisa le famiglie dell’esistenza di un diario messo a punto dalla scuola stessa. Al suo interno i ragazzi troveranno anche il libretto delle assenze, il regolamento di istituto e le comunicazioni ufficiali. Il tutto, ad un costo contenuto: 6 euro. A fronte di un classico libretto delle giustificazioni dal costo di 2-4 euro. Nulla da ridire, per i genitori, tranne che su un punto: la circolare si chiude con una frase sottolineata in cui la preside avvisa che “Quel diario sostituisce a tutti gli effetti il diario scolastico e sarà l’unico ammesso a scuola”. Per poi aggiungere tra parentesi “evitare di comperare altri costosissimi diari”.

Chiaro e diretto.
C’E CHI DICE NO - La maggior parte dei genitori non ha avuto nulla da ridire ma qualcun altro invece ha storto il naso: una mamma che, carta e penna, ha scritto a Skuola.net per sapere se veramente “siamo obbligati all’acquisto del diario?”. La risposta, ovviamente è no.
ILLEGITTIMO, PER I PRESIDI - A spiegarlo nel dettaglio è Mario Rusconi, vicepresidente dell’Associazione nazionale presidi: “L’imposizione di un diario è illegittima. Le famiglie possono tranquillamente rifiutarsi di acquistare il diario della scuola. Si tratta infatti di un’ingerenza sulle scelte delle famiglie. Anche se il prezzo è contenuto, resta il fatto che i genitori non sono in obbligo di versare soldi. Addirittura, ci tengo a sottolinearlo, le famiglie non sono obbligate neanche all’acquisto dei libri di testo, figuriamoci del diario”.
E non è tutto: “Purtroppo – continua Rusconi – accade anche che alcune scuole inseriscano all’interno dei diari messaggi promozionali inappropriati: come ad esempio inserire il nome del sindaco come figura istituzionale che poi, di lì a pochi mesi, si presenta alle elezioni: chiedo a tutte le scuole: evitate di accadere in questi errori”.
LA SCUOLA REPLICA – Dall’Istituto comprensivo Ponte nelle Alpi fanno sapere che la decisione è stata presa dal collegio docenti e poi votata dal consiglio di istituto. “All’interno le famiglie troveranno oltre al libretto delle giustificazioni anche il regolamento di istituto e il patto di corresponsabilità. Il costo è accessibile e poi, chi vuole, può acquistare anche il diario personale. Per le comunicazioni ufficiali, però, utilizzeremo quello della scuola. Resta comunque valido l’invito a tutti genitori di rivolgersi alla scuola per discutere di qualunque problematica”.
I PRECEDENTI – Skuola.net si è già occupata di casi simili, come ad esempio nello scorso anno scolastico quando in una scuola di Verbania spuntò il “Diario amico”.

Lorena Loiacono

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