Debiti scolastici, ecco l'identik degli indebitati

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono

debiti scolastici 2013-2014, picco in Sardegna

DEBITI SCOLASTICI

- Si chiama sospensione del giudizio, in pratica per migliaia di studenti si traduce con un debito scolastico da saldare prima dell’avvio del nuovo anno scolastico. E non è cosa da poco. Ma dove si concentrano le maggiori criticità? A rivelarlo sono i dati del Miur, pubblicati ieri, proprio sulla mappatura dei promossi e dei bocciati dell'anno scolastico 2013 2014. E di coloro che son sospesi...La risposta è: in Sardegna. Senza dubbio, la regione che si conferma la più indebitata anche sull’anno precedente: 31,4% degli studenti sardi porta a casa un’insufficienza da recuperare contro la media nazionale dei debiti formativi del 25,9% e contro livelli ben più bassi registrati ad esempio in Puglia con il 19,8%, Calabria e Sicilia con il 23%. La Sardegna è anche la regione in cui si boccia di più in assoluto e, quindi, si promuove meno: 14,7% i non ammessi all’anno successivo, contro una media nazionale del 9,6%.


IDENTIKIT DELL’INDEBITATO – Studente sardo al secondo anno dell’istituto tecnico: questo il ritratto dello studente che più di tutti rischia il debito e si ritrova ora alle prese con il
recupero scolastico. Per rintracciarlo basta partire dalla regione più “indebitata”, la Sardegna appunto, che raggiunge il picco del 33,5% di ragazzi indebitati negli istituti tecnici, e scovare l’anno e l’indirizzo di studio peggiori. Qual è l’anno più difficile in cui gli studenti rischiano il debito formativo, cioè vecchi esami di riparazione? Il secondo anno delle superiori, che registra un 27,2% di sospensioni di giudizio, contro una media dei 4 anni pari al 25,9%, stabile sul 2012-2013. L’indirizzo più critico, in cui si rilevano i debiti più diffusi? L’istituto tecnico che incassa un 29,8% contro il 28,4% dei professionali e il 22,1% dei licei.


IDENTIKIT DEL PRIMO DELLA CLASSE – La categoria di studente più promosso? Studia al quarto anno in un liceo in Umbria. Il penultimo anno delle superiori è infatti quello che registra il maggior numero di promossi, anche perché basta analizzare le percentuali degli anni precedenti per capire che la scrematura viene fatta di anno in anno: il primo anno la quota dei promossi su tutte le materie scolastiche si attesta ad un basso 60%, al secondo si alza al 63,9%, al terzo arriva 65,8% e al quarto anno finalmente viene promosso il 69,7% dei ragazzi. In quale indirizzo di studio? Al liceo, confermando il trend degli anni passati con il 72,7% dei promossi contro il 57,9% dei tecnici e il 55,5% dei professionali . Dove? In Umbria dove viene ammesso senza riserve all’anno successivo il 71,1% dei ragazzi, quasi a pari merito la Puglia con il 71% di ammessi.


REGIONI AI VOTI – La regione meno studiosa? La Sardegna che, come anticipato, con appena il 53,9% di promossi si piazza all’ultimo posto dopo Toscana e Lombardia con il 61% contro una media nazionale del 64,5%.

Lorena Loiacono

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