Cade un tabù: da oggi è permesso copiare

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

alla Maturità è permesso copiare

Per gli studenti cade il tabù del copiare che non sembra essere più considerato un atto illegale. Questa la morale che si può dedurre da una sentenza del Consiglio di Stato che permette ad una ragazza esclusa lo scorso anno scolastico dal suo esame di Maturità perchè sorpresa a copiare, di svolgere le prove suppletive. Intanto, i ragazzi usano il Forum di Skuola.net per discutere sui sensi di colpa che rimangono dopo aver copiate ad un compito.

COPIARE NON È ILLEGALE… IN CERTI CASI - Il caso, che al primo impatto può lasciare a bocca aperta, ha visto protagonista una studentessa che lo scorso giugno ha affrontato il suo esame di Maturità giocando un po’ sporco. Infatti, durante una prova, è stata sorpresa a copiare dal suo palmare e quindi immediatamente esclusa dalla commissione d’esame. Ma il Consiglio di Stato è arrivato immediatamente in soccorso della studentessa.

VALUTARE IL PERCORSO SCOLASTICO E POI GIUDICARE - Infatti, dalla sentenza si può leggere che: “Il superamento dell’esame costituisce di per sé un’attestazione delle competenze, conoscenze e capacità anche professionali acquisite dall’alunna e la norma che regola l’espulsione dei candidati dai pubblici concorsi per condotta fraudolenta, non può prescindere dal contesto valutativo dell’intera personalità e del percorso scolastico dello studente”.

LA COLPA È DELLA PAURA - Quindi, nonostante la studentessa si sia comportata scorrettamente in sede d'esame, è giusto contestualizzare la sua condotta e considerare anche tutto il suo percorso scolastico. Infatti, la ragazza è sempre stata ritenuta dai suoi insegnanti un’alunna modello con “notevoli capacità, personale vivace, interesse costante e costruttivo impegno”. Da questo, il Consiglio di Stato ha dedotto che la studentessa si è comportata in maniera scorretta copiando dal suo palmare per l’eccessiva agitazione e perché, il giorno della prova d’esame, aveva qualche problemino di salute.

COPIARE, TRA TABÙ E SENSO DI COLPA - Quindi, anche se è andata bene alla ragazza che, anziché ripetere interamente il quinto anno delle superiori, dovrà solo svolgere le prove suppletive dell’esame di Stato, sul Forum di Skuola.net gli utenti hanno costruito un acceso dibattito proprio sulla moralità del copiare. Infatti, sembra proprio che quella sbirciatina che permette scorrettamente di superare il compito o un esame, porti con sé un bel senso di colpa, come afferma miriam97: “Ho copiato si e no due volte in tutte le medie e, malgrado tutto, mi sento in colpa in maniera pazzesca. Ci sono alcuni miei ex - compagni che hanno sempre copiato tutto e sono felici. Io lo trovo pazzesco”.

MAI ESAGERARE - A generare il tremendo senso di colpa degli studenti deve esserci alla base la consapevolezza di non aver dato il meglio di sé avendo imbrogliato, non solo se stessi, ma anche tutti quei compagni che per ottenere un bel voto si sono impegnati molto. E se esistono i grandi “copiatori di compiti”, ci sono anche quei ragazzi che, al contrario, sono grandi suggeritori, come confessa 1Rugiada1: “Io più che copiare suggerisco, però a volte mi arrabbio e smetto di farlo. Ci credete che una volta una compagna mi voleva passare la verifica per farsela fare tutta?! Mah”. Infatti, se anche nel dare una sbirciata o un piccolo suggerimento non c’è nulla di male, è bene ricordarsi che bisogna sempre agire nel rispetto delle regole e degli altri e che esagerare è sempre sbagliato.

E tu copieresti sempre e spudoratamente?

Serena Rosticci

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