Concorso straordinario, chi non passa può avere l’abilitazione all’insegnamento

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
Il concorso straordinario 2020 sarà abilitante

Il Ministero dell’Istruzione ha confermato la data di inizio del primo concorso della scuola bandito nel 2020, quello straordinario per il ruolo: dal 22 ottobre infatti saranno 64mila i precari storici della scuola a contendersi i 32mila posti disponibili per il ruolo.

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Concorso straordinario per il ruolo: quesiti e punteggio della prova scritta


La prova scritta che dal 22 ottobre i candidati che parteciperanno al concorso straordinario per il ruolo si troveranno ad affrontare non sarà strutturata a crocette ma a risposta aperta.

Per i posti comuni infatti saranno infatti somministrati cinque quesiti a risposta aperta sulle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche relative alle materie oggetto di insegnamento. A queste domande si aggiungerà inoltre un testo di lingua inglese di livello B2, seguito da cinque quesiti finalizzati ad accertare la comprensione avanzata della lingua.
Per i posti di sostegno la struttura della prova sarà la stessa, prevedendo dunque cinque quesiti a risposta aperta sulle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità e sulle procedure finalizzate all’inclusione dello studente disabile. A queste domande si aggiungerà inoltre un testo di lingua inglese di livello B2, seguito da cinque quesiti finalizzati ad accertare la comprensione avanzata della lingua.
Alle cinque domande a risposta aperta potrà essere assegnato un punteggio massimo di 15 punti, mentre il punteggio massimo della domanda di inglese sarà pari 5 punti.

Concorso straordinario scuola: abilitazione con 56 punti


Se è vero che solo la metà dei candidati iscritti al concorso straordinario potrà ottenere il ruolo, tuttavia a tutti coloro che, pur non essendo vincitori dei posti assegnati per il ruolo, avranno comunque raggiunto un minimo di 56 punti su 80, sarà assegnata l’abilitazione all’insegnamento.
Si tratta dunque di una piccola consolazione che, anche se non dà diritto ad alcuna assunzione da parte dello Stato, tuttavia rappresenta un riconoscimento importante per la carriera di un insegnante.
Come si legge infatti nel bando del concorso straordinario, “successivamente alla redazione della graduatoria di merito, la commissione procede, altresì, per i posti comuni, alla compilazione di un elenco non graduato dei soggetti che hanno conseguito nella prova scritta il punteggio non inferiore a 56 punti su 80 e che a seguito della valutazione dei titoli non rientrano nel contingente previsto. Questi soggetti possono accedere alle procedure di acquisizione del titolo di abilitazione, da disciplinarsi con successivo decreto del Ministro ai sensi dell’art. 1, comma 13 del Decreto Legge. Il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento non dà diritto ad essere assunti alle dipendenze dello Stato”.

Immissione in ruolo da 1 Settembre 2020 per i vincitori del concorso straordinario


Per i candidati vincitori del concorso straordinario, il Ministero dell’Istruzione ha stabilito che il contratto di assunzione in ruolo sarà retrodatato dal 1 Settembre 2020. Questo significa che anche se i docenti vincitori prenderanno servizio dal prossimo anno scolastico, la decorrenza giuridica del contratto di assunzione a tempo indeterminato sarà comunque retrodatata a partire dal 1 Settembre 2020.

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11 marzo 2021 ore 16:00

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