Concorso straordinario scuola 2020, chiesto rinvio a Natale: Azzolina lo boccia

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
Scontro sulla data di inizio del concorso straordinario della scuola

Dopo tanta attesa per l’uscita dei concorsi della scuola, è da poco stata annunciata la data di inizio per quello straordinario, fissata il 22 ottobre.
Sebbene il giorno di inizio delle prove preselettive sia vicino, non sono mancate perplessità e disaccordi, soprattutto da parte del Partito Democratico che attraverso la responsabile scuola Pd Camilla Sgambato, ha manifestato il proprio dissenso riguardo al periodo scelto per lo svolgimento del concorso, chiedendone il rinvio.
Ma sia il Movimento 5 Stelle che il ministro Azzolina in persona hanno respinto questa richiesta.

La richiesta del Pd: rinvio del concorso straordinario a Natale

Le ragioni del dissenso sono motivate dal disagio che un concorso svolto in quelle date provocherebbe nei confronti delle scuole e dei docenti precari appena assunti con incarico a tempo determinato. È proprio Camilla Sgambato a sottolineare che svolgere un concorso nel periodo scelto, “significa stressare le scuole, che verranno private di molti docenti, i quali andranno a sostenere le prove del concorso. Avremmo preferito farlo a ridosso delle vacanze di Natale; fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ogni ripensamento è possibile, la decisione spetta al ministero dell'Istruzione”.
Le criticità sono molteplici e coinvolgono più tipi di problemi che rimangono aperti e privi di una soluzione, come ad esempio il trattamento per i docenti che risulteranno positivi al Covid nel periodo delle prove concorsuali: “per un positivo presente nella scuola in cui insegna: va cercata una soluzione, per esempio trovando un'altra data per questi candidati o facendo loro svolgere la prova tutti in una stessa scuola: sarebbe ingiusto non farli partecipare al concorso”.
E ancora, è prevedibile un esodo che costringerà molti docenti (soprattutto quelli del Meridione) a lasciare vuote le cattedre per alcuni giorni per potersi recare nelle sedi delle Regioni settentrionali in cui hanno fatto domanda di partecipazione: “Solo in Lombardia ci sono 16.500 candidati, la gran parte sono docenti delle regioni meridionali: spostare il concorso a Natale sarebbe insomma la cosa più giusta da fare”.

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La replica del Movimento 5 Stelle: perché la proposta non può essere accolta

La replica del Movimento Cinque Stelle è stata netta e ha raffreddato l’ipotesi del possibile rinvio a Natale. Le ragioni sono semplici e di ordine pratico dato che posticipare il concorso straordinario implica il conseguente rinvio anche dell’ordinario, ipotesi dichiarata inaccettabile e irrispettosa per la maggioranza dei precari della scuola.
In una nota di alcuni componenti del Movimento 5 Stelle, membri della commissione Istruzione al Senato, hanno infatti declinato la proposta avanzata dal Pd, motivando le ragioni di tale scelta: “Respingiamo al mittente la proposta di rinviare il concorso straordinario per la scuola giunta oggi dalla responsabile scuola del Partito Democratico. Fosse stato per noi avremmo fatto tenere le prove ad agosto (o un concorso ordinario per tutti), ma con il superamento del test a crocette e l'introduzione della prova a risposta aperta abbiamo concordato il procrastinarsi della data all'autunno. Ora che siamo in dirittura d'arrivo per l'inizio delle prove, previsto per il 22 ottobre, un ulteriore rinvio sarebbe una presa in giro per gli oltre 60.000 candidati, senza contare il mezzo milione di candidati al concorso ordinario che verrebbe di conseguenza spostato in avanti. Non possiamo permetterlo”.

Azzolina respinge il rinvio: le date in Gazzetta

La data del 22 ottobre è stata ribadita, dopo una giornata di tensioni e polemiche, dalla stessa ministra dell’istruzione Lucia Azzolina, che ha respinto così le richieste di rinvio: “Il concorso si farà”, ha detto, “il 29 settembre escono le date in Gazzetta Ufficiale”. Il Ministero dell'Istruzione ha diffuso inoltre una nota per garantire che il concorso sarà “organizzato in assoluta sicurezza”: “Il Ministero”, si legge, “ha lavorato nelle scorse settimane per garantire la distribuzione dei candidati nelle aule per tutto il territorio nazionale, procedendo al reperimento di tutte le postazioni necessarie. Ciò eviterà qualsiasi forma di assembramento dei candidati”.

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29 ottobre 2020 ore 16:15

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