Concerto vietato, gli studenti si ribellano

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro

Vietato il concerto di Natale, gli studenti si ribellano

Il Natale è una tradizione, per gli studenti del liceo Mercalli di Napoli però è anche il momento dell’anno in cui organizzano un concerto benefico per raccogliere fondi per l’Unitalsi. Quest’anno però le cose sono andate male per loro: la preside, come riporta il Mattino, gli ha vietato di svolgere il tradizionale evento musicale nelle mura della scuola. Ma i liceali non sono d’accordo, si ribellano e suonano per le strade della città.

Guarda alcune scene del concerto dei liceali del Mercalli dell'anno scorso


Fonte Serena Vaiola

IL CONCERTO, AD OGNI COSTO – Il concerto benefico quest’anno non si farà, questo si sono sentiti dire i ragazzi del Mercalli dalla preside Luisa Peluso, che ha giustificato la cosa dicendo che c’erano problemi tecnici. Gli studenti però non sono d’accordo, si ribellano a questa decisione e si organizzano per svolgere l’evento per le strade cittadine, sulle scale di via dei Mille a Napoli. A partecipare all’iniziativa, che ha aiutato l’organizzazione Unitalsi a raccogliere fondi per gli ammalati, circa duecentocinquanta studenti.

IL PRETESTO DELL’OCCUPAZIONE - Per i ragazzi della scuola il divieto dell’evento si è legato all’occupazione del loro istituto, avvenuto intorno al 15 dicembre. La preside sembrerebbe che non abbia digerito le azioni di protesta degli studenti della scorsa settimana, quando l’occupazione era finita con uno sgombero ordinato dalla dirigenza scolastica. E così gli studenti pensano che la decisione di bloccare il concerto sia la punizione per quanto accaduto: l’evento infatti, che solitamente si svolge in un’aula della scuola, è stato interdetto dalla preside che ha dichiarato "in realtà un evento che conclude le attività non si può tenere, se la vogliamo dire tutta, se le attività non ci sono state".

DOPO NATALE ANCORA PROBLEMI - Gli studenti impegnati con l’Unitalsi hanno sentito il dovere di rispettare in ogni caso l’impegno con l’organizzazione è hanno svolto lo stesso la manifestazione. Canti e balli per le strade della città nella serata del 19 dicembre, anche dopo il divieto di farlo tra le mura scolastiche. I ragazzi sono ora in vacanza, ma quando torneranno a scuola il tema dell’occupazione resterà un argomento ancora aperto su cui ci sarà battaglia tra studenti e dirigenza scolastica, che dovrà prendere provvedimenti e non lasciare passare impunito quello che di fatto si ritiene essere un atto illegale: l’occupazione di un edificio.

Carmine Zaccaro

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