Compagni di classe: gestisci la convivenza

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

ai compagni di scuola è dedicata la prossima puntata della skuola tv

Quando si parla di scuola, si pensa inevitabilmente a tanti fattori: compiti in classe, libri, studio. Ma una delle prime immagini che la sola parola “classe” evoca immediatamente è quella dei compagni di viaggio, i giovani coetanei con cui si condividono banchi, spazi, interrogazioni, momenti di gioia, ansie e paure. Gestire i rapporti con ogni singolo elemento della propria classe non è sempre semplice e automatico. Infatti, si tratta pur sempre di relazioni umane che contemplano una molteplicità di sentimenti quali la simpatia e l’antipatia, l’amicizia e l’ostilità, rivalità e competizione, e a volte anche l’amore.

INIZIARE L’ANNO INSIEME - Una buona regola per iniziare bene l’anno scolastico è quella di instaurare dal principio buoni rapporti con i propri compagni di classe. Questo vale se si è all’inizio di una nuova scuola, o anche semplicemente di un nuovo anno. Certo non si può essere amici di tutti, ma il rispetto sta alla base di una pacifica convivenza. Superare le apparenze è fondamentale, e lasciare i giudizi a casa, e quindi lontani dalle aule, è altrettanto importante. Bisogna sempre ricordarsi che dal primo giorno di scuola all’ultimo condividerete un medesimo percorso. Inimicarsi quelli che saranno i compagni di viaggio renderebbe tutto più complesso.

IL NUOVO ARRIVATO - Se quest’anno l’appello della prof prevede un nuovo arrivato cercate di essere cordiali con lui e, insieme agli amici già conquistati, impegnatevi affinché quest’ultimo possa integrarsi. Viceversa, se siete voi i nuovi arrivati, mostrarvi socievoli o, quantomeno, non troppo silenziosi. Questo è l’atteggiamento da tenere per cominciare al meglio l’ambientazione nella nuova classe.

COMPAGNI ARROGANTI - Le personalità che si ritrovano a confrontarsi all’interno di una classe sono molteplici. C’è il timido che, solitamente, fa amicizia con l’altro timido. Poi c’è quello più estroverso e stravagante che spesso attira al suo seguito gruppetti interi di compagni. Di solito il secchione si accaparra il primo banco e la simpatia del prof. Ma non mancano all’appello anche quei compagni un po’arroganti, alle volte prepotenti. Fare i conti con quest’ultimi è davvero complicato. Ma non bisogna trattarli con la stessa moneta. Al contrario, il consiglio è quello di stargli alla larga, oppure mostrargli le vie della gentilezza e della cordialità. Non ci riuscite? Mostrate comunque per loro rispetto ed evitate di intrattenerci rapporti che vadano oltre il lavoro strettamente scolastico.

LA MODA GRUPPETTI - In ogni classe che si rispetti inevitabilmente si formano gruppetti di vario stampo e genere. Individuabili anche a distanza sono quelli dei giovani geni: tendenzialmente i meno numerosi, ogni elemento indossa gli occhiali da vista. Poi ci sono i gruppetti vip, che sono formati dagli studenti che amano acquistare e far mostra dei capi all’ultimo grido e seguono fedelmente ogni moda. Ma lo stile non dovrebbe mai dividere. Per questa ragione, se è normale che da un lato le simpatie, quelle più sincere, non siano per tutti, dall’altro una regola importantissima è quella di non isolare, né isolarsi. Certo, queste non sono le uniche tipologie di gruppetti che si possono trovare, ma non bisogna farsi venire il sangue amaro se rovinano l'unione della classe. Pensate che, comunque, è normqale stringere rapporti particolari con determinate persone, anzichè con altre. Chi non lo fa? Quindi evitate di forzare troppo certi rapporti. Piuttosto, se tenete davvero all'unione della vostra classe fate in modo che tutti i gruppetti lavorino insieme e si rispettino. Come? Iniziando a farlo voi per primi.

E tu che rapporto hai con i tuoi compagni di classe? Raccontalo alla prossima Skuola Tv o scrivi a tv@skuola.net!

Margherita Paolini

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