
Mentre nelle aule si interroga e si spiega, dietro le cattedre sta crescendo un’ondata di protesta. Il motivo? Il mancato rilascio della Carta del Docente per l’anno scolastico in corso.
Per oltre dieci anni, il bonus introdotto dalla “Buona Scuola” è arrivato puntuale tra fine estate e inizio autunno, ma quest'anno la situazione è precipitata in un silenzio istituzionale che sta mandando su tutte le furie la categoria.
Il nodo del ritardo: cosa sta succedendo?
Secondo quanto fa sapere un comunicato stampa di La Tecnica della Scuola, il passaggio di consegne tra il vecchio sistema e le novità introdotte di recente non è stato dei più fluidi. Il ritardo sembrerebbe dovuto a due fattori principali: l’allargamento ai supplenti, con il bonus verrà esteso anche agli insegnanti con contratto annuale, e il taglio del budget, la somma storica di 500 euro subirà probabilmente un taglio del 20%.
Il vero problema, però, è burocratico. La Legge n. 164 del 30 ottobre 2025 prevedeva che un decreto specifico venisse adottato entro il 30 gennaio. Nonostante la data fosse indicata chiaramente anche dal Ministero sul portale ufficiale (cartadeldocente.istruzione.it), la scadenza è stata bucata.
Docenti al buio e programmazione a rischio
Ad oggi, non c’è traccia dell’accredito né di comunicazioni ufficiali. Molti insegnanti segnalano che questo blocco sta sabotando la loro attività: senza il bonus, diventa impossibile acquistare libri, iscriversi a corsi di aggiornamento o comprare gli strumenti tecnologici necessari per le lezioni quotidiane.
Il rischio denunciato è chiaro: se il docente non può formarsi, la qualità dell'offerta educativa per noi studenti inevitabilmente cala.
Parte la petizione: oltre 1.000 firme in poche ore
La testata La Tecnica della Scuola ha deciso di passare all'azione, chiedendo formalmente al Ministero dell’Istruzione e del Merito di fare chiarezza. È stata lanciata una petizione online per sollecitare l’attivazione immediata della Carta: il sostegno è stato massiccio, con oltre mille adesioni raccolte in pochissimo tempo.