
Niente più sosta in bagno durante la ricreazione. Sembra un paradosso, eppure è la drastica decisione presa dalla dirigente scolastica dell’istituto superiore Cattaneo-Deledda, come riferisce La Gazzetta di Modena.
Una scelta che sta già facendo discutere ma che nasce da una situazione diventata ormai insostenibile: tra atti vandalici, assembramenti oltre il limite della sicurezza e rischi reali per la salute degli studenti, la scuola ha deciso di "chiudere i rubinetti".
Bagni come "aree svago" e pericoli elettrici
La goccia che ha fatto traboccare il vaso (è proprio il caso di dirlo) non è stata solo la maleducazione. Nella circolare diffusa a genitori e studenti, la preside elenca episodi da brividi. Il più grave? Lo sradicamento di un interruttore della luce, che ha lasciato i cavi elettrici scoperti, esponendo chiunque entrasse al rischio di rimanere folgorato.
A questo si aggiungono i soliti "classici" del vandalismo: tubi di scarico nuovi di zecca distrutti, cassette dello sciacquone divelte e l'ormai cronico divieto di fumo ignorato. Nei bagni si ritrovavano anche 20 persone contemporaneamente, rendendo impossibile ogni forma di sorveglianza.
Le nuove regole: si va in bagno durante la lezione (e controllati)
Scatta quindi il nuovo regime, con bagni chiusi durante la ricreazione e accesso controllato ai servizi igienici. Si potrà andaresolo durante le ore di lezione, uno alla volta per classe, sotto l'occhio vigile dei collaboratori scolastici di piano.
Ma non finisce qui: se i responsabili dei danni verranno individuati, le famiglie dovranno pagare le riparazioni di tasca propria, oltre a subire le sanzioni disciplinari previste.
Una punizione collettiva?
Com’era prevedibile, la misura ha sollevato polemiche. Molti studenti, infatti, si sentono puniti per colpe non proprie. Chi non ha mai rotto un bullone o acceso una sigaretta si ritrova a non poter usufruire dei servizi nei momenti di pausa, dovendo "sacrificare" minuti di lezione.
Ma i problemi sembrano andare oltre le mura scolastiche: come racconta La Gazzetta di Modena, anche i residenti della zona segnalano la presenza di immondizia dove i ragazzi si radunano prima e dopo le lezioni. Qualcuno parla anche di atti vandalici a danno dei palazzi vicini. Una situazione complessa che ha spinto la scuola a un gesto di "estrema fermezza" per riportare l'ordine.