In silenzio per Parigi: e la solidarietà è social

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

parigi, attentato e solidarietà che corre sui social. Caccia all'uomo responsabile della strage, probabile fuga verso l'Italia

Un minuto di silenzio e un'ora di riflessione per capire meglio cosa è successo a Parigi. È questo che il ministro Giannini invita le scuole a fare il 16 novembre. Perchè "Porte Aperte significa anche coinvolgere la cittadinanza, le famiglie" scrive il ministro nel messaggio in seguito all'attentato della notte tra venerdì e sabato: "I nostri ragazzi hanno il diritto di sapere, di conoscere la storia, di capire da dove nasce ciò che stiamo vivendo in queste ore. Il nostro patrimonio di valori può essere difeso solo se le nuove generazioni sono aiutate ad uscire dall'indifferenza. Non possiamo cambiare 'canale' davanti a queste immagini di morte. Dobbiamo parlarne con i nostri studenti e aiutarli a capire che c'è e ci potrà sempre essere un principio di ricostruzione della nostra identità in cui credere e riconoscersi. E dobbiamo aiutarli a rifiutare, oggi più che mai, qualsiasi tentazione xenofoba o razzista. È già successo tante volte nella storia, siamo figli e nipoti di persone che hanno dato la vita per affermarlo. L'educazione è il primo spazio in cui riaffermare i nostri valori, le nostre radici, quindi la nostra libertà". E su Twitter arrivano tantissimi cinguettii di università che hanno aderito alla richiesta del Miur.

PARIGI:

IL GIALLO DELLA CACCIA ALL'UOMO- Una radio belga dà notizia dell'arresto dell'ottavo uomo colpevole della strage di Parigi, fin'ora risultato fuggitivo. Sarebbe stato preso a Bruxelles, ma la Procura smentisce. Si tratterebbe di Abdelslam Salah, 26 anni, francese nato a Bruxelles. L'unico, insieme al suo compagno morto sotto i colpi della Polizia francese, a non essersi fatto saltare in aria. L'uomo era stato persino identificato a Cambrai alle 8 del mattino di sabato, 14 novembre, prima però che venisse dato l'allarme. Era stato fermato perchè scherdato, poi fatto passare.

SOCIAL: BANDIERE PER

SOSTENERE PARIGI

E LA STORIA DI ISOBEL - Sui social continuano le manifestazioni di vicinanza e solidarietà alle vittime e ai familiari della strage. In queste ore la bandiera francese è nelle bacheche e sulle foto profilo di tantissimi utenti Facebook. Così come i messaggi e le condivisioni dei post dei sopravvissuti. Tra tutti quello di Isobel Bowdery, migliaia di like in pochissimo tempo, altrettante condivisioni. Lei, giovanissima sopravvissuta alla strage al Bataclan perchè fintasi morta, posta la foto della sua canottiera sporca di sangue e scrive: "Quando l'uomo ha fatto capolino all'entrata frontale e ha iniziato a sparare, innocentemente abbiamo pensato fosse parte dello show. Non è stato solo un attacco terrorista, è stato un massacro. Dozzine di persone sono state uccise di fronte a me. Piscine di sangue che ricoprivano il pavimento. Pianti di uomini adulti che stringevano le loro donne ormai morte. Futuri distrutti, famiglie spezzate. In un istante. Scioccata e sola, ho finto di essere morta per più di un'ora, sdraiata in mezzo alle persone che stavano lì ad osservare i loro cari privi di vita. Trattenevo il respiro, provavo a non muovermi, a non piangere. Sono stata davvero fortunata a sopravvivere. Molti altri invece non ce l'hanno fatta... Mentre stavo sdraiata nel sangue, in attesa della pallottola che avrebbe messo fine ai miei 22 anni, ho rivisto le facce di tutte le persone amate e sottovoce ho detto loro "ti amo". Più e più volte. Nella speranza che le persone da me amate potessero sapere quanto tenessi a loro".

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Posted by Isobel Bowdery on Domenica 15 novembre 2015

GLI EROI DI PARIGI

- Poi il pensiero di Isobel va a chi l'ha aiutata, a quelli che lei chiama gli "eroi di Parigi": "All'uomo che mi ha raccolta e stretta alla testa mentre piangevo, alle ultime parole d'amore delle coppie presenti che continuano a farmi sperare nel buono che c'è nel mondo, alla Polizia che ha salvato centinaia di persone fino agli estranei che mi hanno raccolta dalla strada e consolata per tutti i 45 minuti durante i quali pensavo che l'uomo che amavo fosse morto. All'uomo ferito che ho scambiato per lui e che, una volta assodato non lo fosse, mi ha stretta a se dicendomi che tutto sarebbe andato per il meglio nonostante fosse spaventato e solo lui stesso. Alla donna che ha aperto le porte di casa sua ai sopravvissuti e all'amico che mi ha offerto protezione ed è andato a comprare nuovi abiti per me in modo tale da non dover più indossare questa canottiera insanguinata. A tutti voi che avete mandato messaggi di solidarietà, tutti voi mi fate ancora sperare nel buono che c'è nel mondo".

CIAO VALERIA - Sarebbe morta anche Valeria Solesin, la ragazza italiana che stava fuori dal Bataclan con il fidanzato quando è iniziato il massacro di Parigi, a darne la notizia il padre del fidanzato. Si stanno tuttavia ancora attuando gli ultimi accertamenti sul corpo. Valeria viveva a Parigi da 6 anni, era dottoranda borsista in Demografia alla Sorbona. Il sindaco di Venezia Brugnaro esprime il cordoglio con un tweet.

I TRAGICI FATTI

DI PARIGI

- La città piange 129 morti, di cui 89 solo alla sala concerti Bataclan. 352 i feriti, tra cui 99 gravi. L'Isis ha rivendicato gli attentati dopo alcune ore dalle tragiche vicende: "È l' 11 settembre della Francia". Secondo i terroristi Parigi sarebbe "la capitale dell'abominio e della perversione". Su Twitter i seguaci minacciano anche Londra, Roma e Washington. Sarebbero stati uccisi 8 attentatori in un blitz delle forze dell'ordine, in cui sono stati liberati anche le persone prese in ostaggi. Almeno 7 sparatorie e 3 esplosioni a ridosso di alcuni quartieri della città francese, colpito anche lo stadio di Parigi da un kamikaze, mentre si stava svolgendo l'incontro Francia - Germania. La Torre Eiffel, simbolo di Parigi, spenta in segno di lutto.

EFFETTO PARIGI:

LIVELLI SICUREZZA PIU' ALTI IN ITALIA - Dopo i fatti avvenuti nella notte a Parigi, anche l'Italia alza i suoi livelli di sicurezza. Contatti costanti tra l'intelligente italiana e quella parigina, mentre nel nostro Paese, secondo quanto riporta Ansa.it scatta un piano di sicurezza maggiore. Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano: "L'antiterrorismo è in costante contatto con i colleghi francesi per seguire con estrema attenzione ciò che accade in Francia, anche allo scopo di disporre ulteriori interventi preventivi". Anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi dichiara "L'Italia piange le vittime di Parigi e si unisce al dolore dei fratelli francesi. L'Europa colpita al cuore saprà reagire alla barbarie". Il Capo dello stato Sergio Mattarella dichiara: "L'orrore che sta sconvolgendo la capitale francese e tutto il paese lascia esterrefatti e sgomenti".

MATTEO RENZI

PER PARIGI

: "INSIEME AI FRATELLI FRANCESI" - Il presidente del Consiglio lancia un tweet esprimendo la vicinanza ai francesi per l'atroce attacco contro Parigi e l'Europa.

DA PARIGI,

HOLLANDE: "STATO DI EMERGENZA" - Il Presidente Francois Hollande, apparso in diretta nazionale, ha parlato alla Nazione di "attacchi di natura terroristica". Durante il discorso ha dichiarato lo "stato di emergenza su tutto il territorio francese" la volontà di chiudere le frontiere. Nella sua apparizione tv il Presidente francese risultava visibilmente scosso, per le vicende che hanno colpito nella notte la città di Parigi.

OBAMA

PER PARIGI:

"ATTACCO OLTRAGGIOSO" - Il Presidente americano Barack Obama ha parlato in tv esprimendo lo sgomento in seguito alle vicende che stanno avvenendo in queste ore a Parigi. Il Presidente Usa si è espresso contro queste violenze, definendoli un "attacco contro l'umanità", e parlando dell'attentato a Parigi come un attacco "oltraggioso".

PARIGI:

GLI ATTENTATI MULTIPLI - Prima in un ristorante nel X arrondissement, poi in una sala da concerti nell'XI arrondissement, poi ancora, a quanto sembra, in un bar dell'XI arrondissement. Contemporaneamente, giunge notizia di almeno tre esplosioni nei dintorni dello Stade de France di Saint-Denis, dove è in corso l'amichevole Francia-Germania. Il presidente Francois Hollande è stato fatto allontanare. Dopo le tre esplosioni allo Stade de France - dove migliaia di persone assistono all'amichevole Francia - Germania - le inferriate attorno all'impianto sono state bloccate. Nessuno al momento può più lasciare i dintorni dello stadio. Si ignora come sarà gestito, fra pochi minuti, il deflusso degli spettatori.

PARIGI:

HOLLANDE ALLONTANATO - Dopo essere stato fatto allontanare per motivi di sicurezza dallo Stade de France, nella banlieue di Parigi, il presidente Francois Hollande si sta recando al ministero dell'Interno per una riunione di emergenza dopo le sparatorie contemporanee nel cuore di Parigi. Alla riunione parteciperà anche il ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve.

PARIGI,

LE SPARATORIE - Parigi teatro di una serie serie di sparatorie. Una sparatoria a colpi di kalashnikov a causato la morte di diverse persone in un ristorante del decimo arrondissement della capitale francese. Almeno sette le persone che sono rimaste ferite, aggiunge l'emittente. Una seconda sparatoria è avvenuta stasera a Parigi: al Bataclan, una nota sala di concerti nell'XI arrondissement, non lontano dalla sede di Charlie Hebdo. Secondo testimonianze riportate da radio e tv almeno 50 colpi sono stati sparati nei pressi del teatro. Una terza sparatoria ha avuto luogo sulla rue de Charonne, nell'XI arrondissement di Parigi. 12 persone sono a terra: è quanto riferisce I-Télé parlando di vittime. Esplosioni sono state udite attorno allo Stade de France, alla periferia di Parigi, dove era in corso l'amichevol e Francia-Germania. Secondo le prime notizie, il presidente Francois Hollande sarebbe stato evacuato dallo stadio per motivi di sicurezza.

La Redazione

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