Studenti poeti come Dante: chi metterai all'Inferno e chi in Paradiso?

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino
apocrifo dantesco anacronistico

La Divina Commedia ha avuto milioni di lettori - molti dei quali 'costretti' dalla scuola - e continuerà ad averne nei secoli a venire. A meno che non cambino i programmi didattici. Molti di loro si saranno chiesti (o si chiederanno) per quale motivo Dante Alighieri abbia messo quel personaggio all'Inferno mentre quell'altro in Paradiso? Immaginando, forse, di fare lo stesso con personaggi viventi e no.
Non tutti, però, sanno che è possibile farlo e mostrarlo pubblicamente. Da questo gioco metaletterario, infatti, è nato un concorso che invita a calarsi nei panni del 'sommo poeta', improvvisandosi scrittori di endecasillabi e terzine. Il tema? Un personaggio contemporaneo. Si chiama "Apocrifo dantesco anacronistico": un contest di poesia creativa, rivolto a tutti gli studenti delle scuole superiori d'Italia.


Apocrifo dantesco anacronistico, come funziona

L'idea dell'originale concorso (giunto alla settima edizione) è venuta a un professore di scuola, Matteo De Benedittis. E se qualcuno pensa che si tratti di uno scherzo ha sbagliato strada, visto che l'Apocrifo gode del patrocinio della Società Dante Alighieri. Il regolamento prevede la composizione di un canto in terzine dantesche in cui l’autore immagina di collocare un personaggio, anche contemporaneo, in uno dei gironi infernali o nelle cornici del purgatorio oppure nei cieli del paradiso. Il tutto seguendo rigorosamente le regole metriche, stilistiche e filosofiche del poema dantesco. L'obiettivo è di stimolare la crescita delle competenze letterarie dei partecipanti.


Apocrifo dantesco anacronistico, le regole del concorso

E se non fosse ancora chiaro come funziona, il professore ha anche stilato le cinque regole che dovranno contraddistinguere i componimenti presentati. Eccole:

1. Mettiti nei panni di Dante.
Puoi farlo se sei uno studente o una studentessa di una delle scuole secondarie superiori di lingua italiana. La partecipazione è personale: non è possibile partecipare al concorso in coppia o in gruppo.

2. Scegli un noto personaggio storico o letterario, di qualsiasi epoca storica (futuro compreso)
Se credi di essere più bravo di Dante puoi anche spostare un personaggio già presente nella Commedia, ma devi motivare lo spostamento in modo molto credibile.

3. Colloca coerentemente il personaggio prescelto in uno dei gironi infernali, in una delle cornici purgatoriali o in uno dei cieli paradisiaci.

4. Racconta in almeno 10 e non più di 20 terzine dantesche (+ 1 verso di chiusura) l’incontro che avviene fra Dante e il personaggio che hai scelto.

5. Rispetta le regole date da Dante all’aldilà, così come tutte le caratteristiche linguistiche, poetiche, grammaticali, drammatiche e narrative della Divina Commedia.

I contributi andranno inviati entro il 31 dicembre. La quota di partecipazione individuale al concorso è di 5 euro e ognuno dei vincitori (uno per ogni girone dantesco) vincerà un premio in denaro.

Apocrifo dantesco anacronistico, i protagonisti delle scorse edizioni

Affidandoci al ricordo degli anni scorsi, il risultato anche stavolta potrebbe essere davvero curioso. Per dire: al posto di Paolo e Francesca sono stati messi personaggi storici, come Galileo Galilei, ma anche estremamente contemporanei, Belen Rodriguez e Berlusconi. La showgirl argentina, ad esempio, è stata collocata nella bolgia dei consiglieri fraudolenti, l'ex premier in quella dei lussuriosi. E ancora: l'ex leader libico Gheddafi è comparso nella zona dei traditori della patria, Osama Bin Laden in quella dei seminatori di discordia, Alberto Sordi nella cornice dei golosi (in Purgatorio).

Ma nell'archivio degli Apocrifi c'è spazio anche per il Paradiso: Totò e Peppino, ad esempio, sono stati messi nel cielo di Mercurio, i giudici Falcone e Borsellino nel tempo di Giove. Max Pezzali, invece, è finito nel paradiso terrestre (in Purgatorio). Tornando all'Inferno, Matteo Renzi è stato inserito nel girone degli ipocriti. E Lupin? Ovviamente in quello dei ladri.
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20 gennaio 2020 ore 15:30

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