Anno bisestile: un giorno di scuola in più?

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

anno bisestile

L'anno bisestile è drammatico: se febbraio dura un giorno di più, anche la scuola è più lunga! Proprio così, e se tu non vedevi l'ora di finirla con libri e quaderni per goderti finalmente le vacanze, dovrai metterti l'anima in pace: avrai altre infernali 24 ore da passare in compagnia dei tuoi prof e dei tuoi amati (e a volte, anche odiati) compagni di classe. Questo perché, con il calendario scolastico fisso in vigore in buona parte delle regioni - che stabilisce per ogni anno una data precisa per l'inizio e la fine delle lezioni - il 29 febbraio va (purtroppo) ad aggiungersi ai giorni canonici di lezione. Ma non è detta l'ultima parola!

ANNO BISESTILE: UN GIORNO IN PIU' DI SCUOLA? - In gran parte delle regioni italiane, come ad esempio l'Emilia Romagna, è stato approvato un calendario scolastico regionale che prevede date fisse ogni anno per l'inizio e la fine della scuola (giorni festivi permettendo). E' naturale che, se le date rimangono le stesse per ogni anno scolastico, l'anno bisestile comporti un giorno in più nel calcolo finale. Ma non devi disperarti: a salvarti, caro studente, vengono i ponti del 2016 e l'autonomia scolastica.

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ANNO BISESTILE: ECCO COME SALVARTI - Il 29 febbraio e l'anno bisestile avranno anche allungato di un giorno il calendario scolastico di diverse regioni, magari anche in quella in cui vivi tu. Ma in realtà, rispetto agli scorsi anni, il 2015/2016 è pieno zeppo di ponti e, probabilmente, la tua scuola ti avrà regalato qualche giorno di vacanza. Ad esempio, l'8 dicembre di martedì ha creato le condizioni per un ponte di ben 3 giorni, sempre che il tuo preside abbia voluto darti il lunedì libero. Un altro ponte lunghissimo è quello del 2 giugno: un giovedì che, se legato col venerdì e il sabato, ti dà ben 4 giorni consecutivi di vacanza! E che dire poi del maltempo? Se il cielo è tutto fulmini e saette e scatta l'emergenza, ci sono buone possibilità che la scuola rimanga chiusa.

L'AUTONOMIA DELLA SCUOLA - Questo perché in realtà le scuole possono "muoversi" all'interno del calendario scolastico regionale con qualche libertà. Di media, i calendari scolastici regionali prevedono qualche giorno di margine ai 200 di lezione minimi per la validità dell'anno. Le scuole, a quel punto, possono stabilire se chiudere un giorno in più o in meno concedendo ponti o decidendo, per emergenze di vario tipo, di interrompere le lezioni, sempre rimanendo entro il famigerato limite. In conclusione, quindi, si può dire che sì, l'anno di scuola 2015/2016, a causa dell'anno bisestile con il suo 29 febbraio, potrebbe durare un giorno in più. Ma gli effettivi giorni di frequenza possono cambiare di scuola in scuola.

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