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Vita e ambiente della rana


A differenza di tutti gli animali finora osservati (mammiferi, uccelli e rettili), la rana durante la sua vita subisce una serie di profonde trasformazioni, denominata metamorfosi.
La femmina ogni primavera depone in acqua alcune migliaia di uova, piccole, protette da un involucro gelatinoso. Forse ti è già capitato di vedere sulla superficie o in fondo agli stagni, delle masse gelatinose con tanti puntini neri: sono le uova di rana fecondate.
Dopo circa due settimane, da quelle uova nascono le larve prive si occhi, lunghe 5-8 millimetri che ingrandiscono ogni giorno più e acquistano l'aspetto caratteristico dei girini, larve cioè che girano nell'acqua senza affiorare, che sono lunghe alcuni centimetri e hanno la coda munita di membrana natatoria.
Il girino si nutre di piccole alghe e si sviluppa, emettendo ai lati del corpo dei filamenti nche sono le branchie esterne. Si tratta di organi della respirazione propri degli animali che vivono sempre immersi nell'acqua come pesci. Per adesso ti basta sapere che attraverso le branchie il sangue dell'animale assorbe l'ossigeno disciolto nell'acqua ed elimina l'anidride carbonica.
A mano a mano che cresce, il girino si modifica: le sue branchie vengono ricoperte da pieghe della pelle e diventano branchie interne. Frattanto compaiono le zampe posteriori, gli occhi e poi le zampe anteriori.
Infine le branchie si trasformano in rudimentali polmoni, la coda diviene piccola fino a scomparire e l'animaletto assume la forma adulta. E così, dopo circa tre mesi di metamorfosi ecco che il ranocchio conduce vita fuori dell'acqua, respirando con i polmoni e con la cute. Esso è un anfibio, cioè un animale con due vite.
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