Cavolaia, vita e ambiente
La cavolaia, come la maggior parte degli insetti, per giungere a completo sviluppo, subisce una serie di profonde trasformazioni, chiamata metamorfosi. La durata della metamorfosi non è uguale in tutti gli insetti: in alcuni è di pochi giorni; in altri è di poche settimane; in altri infine è di diversi anni.
La metamorfosi si dice completa, quando comprende 4 stadi ben distinti: uovo, larva, ninfa, insetto perfetto; incompleta, quando la larva, subendo delle mute si trasforma gradatamente in insetto perfetto, senza passare nello stadio intermedio di ninfa.
Uovo: la cavolaia, che sverna allo stato di ninfa, compare ai primi tepori di primavera. In aprile, prima di morire, la femmina depone circa 200 uova, a gruppetti, sulla pagina inferiore delle foglie del cavolo (le depone sulla pagina inferiore perché restino riparate dalla pioggia, dai raggi solari e dagli uccelli insettivori).
Larva: dopo breve tempo, schiudono le larve (la larva della farfalla si chiama anche bruco) di colore verde screziato, che la fa confondere con le foglie. Sono voracissime e con le robuste mandibole a tenaglia rodono il lembo fogliare lasciando soltanto le nervature.
I bruchi ingrossano sempre più; ma poiché la pelle del loro corpo è rivestita di chitina, non elastica, ecco che l’animaletto per crescere compie alcune mute, cioè abbandona l’involucro della pelle e ne forma un’altra di maggiori dimensioni.
Nota che il bruco anteriormente ha 3 paia di zampe e posteriormente possiede 5 paia di appendici (false zampe) destinate poi a scomparire.
Ninfa: giunto a completo sviluppo, il bruco abbandona il cavolo, si ritira su qualche tronco d’albero o su qualche muro (a cui si fissa con un filo di seta emesso dalla bocca), diviene immobile e si trasforma in ninfa (la ninfa della farfalla si chiama anche crisalide).
Insetto perfetto: dopo alcune settimane di immobilità, l'animale rompe lo strato chitinoso ed ecco che sfarfalla l’insetto perfetto, la bianca cavolaia, che vive circa 4 settimane, volando festosa sui fiori del prato. Vola soltanto di giorno: è quindi una farfalla diurna.
Prima di morire la femmina si recherà negli orti a deporre le uova e si avrà un’altra generazione. Della cavolaia, in Italia si verificano 4 generazioni all'anno.

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