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La seppia - Caratteri generali


La seppia appare subito distinta in due parti: la testa; il torace. Il colore della pelle è più scuro sulla parte dorsale che su quella ventrale. Osserva bene la testa. Essa è tondeggiante, più larga che lunga, con due grandi occhi laterali, prominenti, protetti da palpebre. Le pupille hanno un disegno ondulato simile alla lettera greca omega. Questi occhi sono dotati di iride, cristallino, retina: sono pertanto simili a quelli dei mammiferi. La testa è circondata da: 8 tentacoli piccoli e conici, dotati di 4 fila di dischi in rilievo (ventose) nella faccia interna e su tutta la loro lunghezza; 2 tentacoli lunghissimi ed armati di ineguali e grosse ventose nella parte terminale, dilatata a forma di spatola. Questi tentacoli sono retrattili. Al centro di questi bracci tentacolari c’è la bocca, dotata di due mascelle cornee, taglienti e ricurve, ottime per sminuzzare le prede; hanno la forma del becco del pappagallo. La seppia è fornita di una lingua ruvida, come una raspa, detta radula, simile a quella della chiocciola. Osserviamo ora il corpo della seppia. Ha forma ovale piuttosto schiacciata. Da tutte e due le parti lo fiancheggia una pinna cutanea e contrattile: nel maschio è ben visibile una linea bianca, che orla il margine della pinna. Il colore del mantello è vario, anche perché, com’è noto, l’animale sa mimetizzarsi molto bene. In genere è zebrato con i colori prevalenti giallo, verde, bruno e nero. La parte ventrale è più chiara, d’un bianco iridato. La femmina presenta un addome più largo e più tozzo: ha anche tentacoli più corti. Osserva la parte ventrale della seppia. Noterai subito un piccolo tubo tronco-conico: è l’imbuto. Esso comunica con la cavità branchiale, che contiene, oltre le branchie, il cuore, i reni, il fegato, la borsa del nero. Consideriamo adesso la parte dorsale: essa è più dura e tondeggiante di quella ventrale. Sotto la pelle c’è una conchiglia (osso di seppia) di forma piatta ed allungata, dura e tuttavia leggera e porosa. Ha il compito di dare solidità al corpo e con la sua porosità e leggerezza aumentare la capacità di galleggiamento dell’animale. Ricordati però, che, malgrado la sua posizione, essa non è uno scheletro: è prodotta dal mantello, dal quale è completamente racchiusa. E’ una conchiglia calcarea simile a quella del mitilo e della chiocciola.
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