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La respirazione
Tutti gli esseri viventi, animali e vegetali, per restare in vita devono respirare, ossia devono assorbire l'ossigeno ed eliminare anidride carbonica e vapore acqueo. La respirazione si compie per mezzo dell'apparato respiratorio, che nell'uomo è formato dalle cavità nasali, dalla faringe, dalla laringe, dalla trachea, dai bronchi e dai polmoni.
I polmoni sono i veri organi della respirazione. Sono due masse spugnose, situate nella cavità toracica, costituite dalle ultime diramazioni dei bronchi che terminano con milioni e milioni di minuscole vescicolette a forma di acini, chiamate alveoli polmonari. E' proprio negli alveoli che giunge l'aria atmosferica inspirata.
Qui l'ossigeno dell'aria si discioglie nel mezzo liquido presente sulla superficie interna degli alveoli e poi penetra nei capillari sanguigni che irrorano la sottilissima parete degli alveoli stessi. Mentre l'aria sosta negli alveoli, il sangue assorbe l'ossigeno e cede l'anidride carbonica e vapore acqueo.

L'ossigeno trasportato dal sangue a tutte le cellule del corpo determina in esse un processo di lenta combustione delle sostanze assimilate dalle cellule stesse. Tale processo sviluppa il calore necessario al corpo per mantenere la sua normale temperatura e per compiere le funzioni vitali.
Gli animali che mantengono costante la temperatura del proprio corpo, indipendentemente dalle variazioni della temperatura delll'ambiente in cui vivono, si chiamano animali omeotermi. Gli animali, invece, la cui temperatura del corpo varia con il variare della temperatura dell'ambiente in cui vivono, si chiamano animali eterotermi.

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