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Le proprietà dell'ossigeno

L'ossigeno determina numerose trasformazioni chimiche denominate ossidazioni; l'ossigeno cioè si unisce (si combina) con altri elementi, formano composti chimici chiamati ossidi. Così, per esempio, l'ossigeno quando si combina con il ferro, forma un ossido, comunemente conosciuto con il nome di ruggine.
Tra le ossidazioni ha un particolare interesse la respirazione: l'aria infatti è respirabile dagli animali e dai vegetali perchè contiene ossigeno. Per quanto lente siano, le ossidazioni sprigionano sempre una certa quantità di calore.
Sovente però le combinazioni con l'ossigeno sono rapide e sprigionano una quantità di calore tale da produrre perfino una fiamma, In questi casi le ossidazioni si chiamano più precisamente combustioni. Ne sono esempi la combustione della carta, della legna, del carbone, del petrolio, dell'idrogeno, ecc.
In presenza di ossigeno puro le combustioni sono violentissime e pericolose. Provvidenzialmente nell'aria, associato all'ossigeno, vi è gran quantità di azoto, un gas quasi inerte che funziona da moderatore e rallenta le combustioni. Nella combustione la sostanza che brucia si chiama combustibile; mentre la sostanza che produce e alimenta la combustione si chiama comburente. In via ordinari il comburente per eccellenza è l'ossigeno, come dimostra il seguente esperimento.

A una comune camera d'aria per football applica un cannello regolabile e poi riempila di ossigeno, prelevando questo gas dalla bombola che si usa nelle officine per eseguire la saldatura ossiacetilenica. Manovrando opportunamente il cannello, fa giungere un flusso di ossigeno sullo stoppino di una candela accesa o su di un carboncino fumicante. Noterai che la combustione vene fortemente ravvivata dall'ossigeno e la fiamma diventa molto luminosa e calda.

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