Concetti Chiave
- L'albero del burro, presente lungo la Costa d'Avorio, produce una polpa burrosa e semi da cui si ricavano grassi vegetali utilizzati in vari prodotti come saponi e medicinali.
- L'albero del veleno, che cresce nell'Isola di Giava, è estremamente pericoloso poiché il suo veleno può uccidere un cane in pochi minuti.
- L'albero del pane, tipico delle Isole Molucche, fornisce frutti che, cotti, vengono consumati come pane e trasformati in farina quando maturi.
- La pianta che fa ridere, rara e originaria dell'Arabia, provoca risate convulse e comportamenti simili a quelli di una persona ubriaca se i suoi semi vengono ingeriti.
- Il baobab, noto come "albero dei mille anni", ha un tronco con una circonferenza che può superare i 30 metri e può vivere fino a seimila anni.
Quali sono gli usi dell'albero del burro?
L'albero del burro somiglia alla quercia e vegeta lungo la Costa d'Avorio, sulle rive del Niger. La corolla del fiore ingrossa enormemente fino a formare un frutto somigliante alla castagna; gli indigeni l'abbrustoliscono ottenendo una polpa burrosa e ricca di sostanze zuccherine, usata come eccellente companatico. Dai semi gli Europei ricavano dei grassi vegetali per fabbri¬care svariati prodotti, quali per esempio: saponi, candele, lubrificanti e medicinali.
L'albero del veleno e i suoi pericoli
L'albero del veleno cresce nell'Isola di Giava: trasuda un veleno potentissimo in cui i selvaggi intingono le punte delle lance e delle frecce, con quali conseguenze è facile immaginare... se pensiamo che una sola goccia uccide un cane in pochi minuti.
L'albero della manna cresce in Sicilia e non è altro che un fràssino speciale dalla cui corteccia, incisa, cola una sostanza bianca e dolce che quando si solidifica prende forma cristallina. Dalla manna si ottiene un leggero purgativo; unita all'acido nitrico e altre sostanze, da un potente esplosivo.
L'albero del pane e la sua utilità
L'albero del pane è una pianta che cresce spontanea nelle Isole Molucche. Raggiunge i 15 metri di altezza e produce frutti come pallottole di circa 20 cm di diametro. Quando non sono del tutto maturi, hanno la polpa bianca e farinosa che, tagliata a fette e cotta sulle braci, viene usata dagli indigeni come pane. Quando i frutti sono maturi e fermentati, nei mesi in cui l'albero non da frutto, se ne trae una farina che sì impasta e si cuoce come il pane.
L'albero cannone o « turian», alto fino a 15 metri, produce certi frutti grossi come palle da cannone che pendono chiusi in una specie di sacco durissimo e spinoso. Per fortuna cadono soltanto nella notte, altrimenti...
La pianta che fa ridere e i suoi effetti
La pianta che fa ridere è rarissima e misura poco più di un metro. Si trova in Arabia. I semi dei suoi frutti, polverizzati, servono bene per sanare certe ferite; ma se per caso se ne ingerisce un pizzico, si comincia ad agitarsi, a ridere convulsamente, a cantare e a saltare come ubriachi, e non si smette per almeno un'ora.
L'albero del latte vive nelle Ande della Colombia e del Venezuela. Viene chiamato « el palo de vaca », ossia « l'albero della vacca », è alto fino a 30 metri. I suoi rami, apparentemente secchi e buoni solo per il fuoco, se sono incisi con il coltello all'alba fanno scorrere un liquido bianco, dolce e nutriente, molto simile al latte animale. Mettendolo a bollire, infatti, gonfia e, con la panna che si forma alla superficie, gli indigeni confezionano un formaggio che — per loro è squisito. Un altro « albero del latte » è quello che produce un frutto grosso quanto una mela, il quale — quand'è ben maturo viene bucato per estrarre il dolce latte.
Il baobab, il gigante nano
Il baobab è il gigante nano. « Baobab » significa « albero dei mille anni » // suo frutto, che ha l'aspetto di zucca bruna, divisa in quindici spicchi, è chiamato « pane delle scimmie ». Vegeta nell'Africa tropicale ed è un vero gigante nano: il suo tronco, che non è molto alto, ha la circonferenza che talvolta supera i 30 metri. La circonferenza della sua chioma può raggiungere i 200 metri. Vive fino a seimila anni.
Domande da interrogazione
- Quali sono gli usi dell'albero del burro?
- Quali sono i pericoli associati all'albero del veleno?
- Come viene utilizzato l'albero del pane dagli indigeni?
- Quali effetti ha la pianta che fa ridere?
- Qual è la caratteristica distintiva del baobab?
L'albero del burro, che cresce lungo la Costa d'Avorio, produce un frutto simile alla castagna, la cui polpa burrosa è utilizzata come companatico. Dai semi si ricavano grassi vegetali impiegati per la produzione di saponi, candele, lubrificanti e medicinali.
L'albero del veleno, presente nell'Isola di Giava, trasuda un veleno potentissimo che viene utilizzato dai selvaggi per intingere le punte delle lance e delle frecce; una sola goccia di questo veleno è letale per un cane in pochi minuti.
L'albero del pane, che cresce nelle Isole Molucche, produce frutti con polpa bianca e farinosa, utilizzata dagli indigeni come pane quando cotta sulle braci. Inoltre, da frutti maturi e fermentati si ottiene una farina che può essere impastata e cotta come il pane.
La pianta che fa ridere, rara e presente in Arabia, ha semi che, se ingeriti, provocano risate convulse e comportamenti simili a quelli di chi è ubriaco, per almeno un'ora. I semi polverizzati possono anche essere utilizzati per sanare ferite.
Il baobab, noto come "albero dei mille anni", è un gigante nano con un tronco che può superare i 30 metri di circonferenza e una chioma che raggiunge i 200 metri. Vive fino a seimila anni e il suo frutto è chiamato "pane delle scimmie".