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Gli organi di senso del pesce

Gli organi di senso del pesce presentano interessanti particolarità.
-L'organi dell'udito è privo di padiglione e di condotto uditivo; si riduce all'orecchio interno, cioè a quella parte che risiede nell'interno del cranio. Malgrado lo scarso udito, il pesce percepisce perfettamente il movimento dell'acqua e le vibrazioni che in essi si producono, grazie a particolari canali sensoriali disposti nella pelle e grazie soprattutto alle due linee laterali, speciali organi di senso situati sui fianchi del corpo. Queste linee sono canaletti comunicanti con l'esterno e contenenti cellule sensitive collegate con i centri nervosi del cervello. Se infatti applicassi un cerotto sugli occhi del pesce, noteresti che l'animale si orienta senza difficoltà ed evita gli ostacoli, purchè le sue linee laterali siano rimaste intatte. Se, invece, tali linee venissero lesionate, il pesce perderebbe ogni controllo sulla direzione e sull'equilibrio.

-L'organo della vista, l'occhio, ha il cristallo sferico ed è privo di palpebre: lo sguardo è fisso e senza espressione. Le palpebre, d'altronde, al pesce non servirebbero, perchè in acqua non ha la necessità di difendersi dalla polvere. In generale il pesce ha una capacità visiva piuttosto debole; percepisce soltanto le immagini dei corpo in movimento.
-L'organo dell'odorato e del gusto è rappresentato dalle due rudimentali fosse nasali o narici, che si trovano sopra la bocca. Tali narici ovviamente non potrebbero servire per la respirazione, perchè sono a fondo cieco; del resto è noto che il pesce è privo di polmoni; infine, vivendo in acqua non potrebbe inspirare e del gusto sono sviluppati e, insieme con il tatto, suppliscono egregiamente alla scarsa vista. Perciò il pesce anche nell'oscurità più completa può ricercare il cibo e nutrirsi.

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