Le nubi, la nebbia, la rugiada, la brina, la pioggia, la neve e la grandine sono importanti fenomeni meteorologici dovuti ai cambiamenti di stato dell'acqua presente nell'atmosfera in seguito a variazioni di temperatura e di pressione.
Le nubi sono formate da vapore acqueo che, salendo in quota, incontra una pressione atmosferica minore e tende ad espandersi, si raffredda e si condensa. Esse si trovano nella troposfera e si muovono continuamente, assumendo forme diverse per effetto del vento. Possono essere bianche, grigie o nerastre.
Le nubi, infine, possono avere sviluppo orizzontale e allora prendono nome di strati; oppure sviluppo verticale e allora sono chiamate cumuli. Se hanno aspetto "sfilacciato" sono dette cirri.

Pioggia: si forma quando, all'interno di una nube, il vapore acqueo si condensa in goccioline che si incontrano e si fondono dando origine a gocce di maggiori dimensioni. Queste, essendo pesanti, vincono la resistenza dell'aria e cadono al suolo. La quantità di pioggia che cade in un certo luogo viene misurata con il pluviometro.

Grandine: so forma quando le gocce di pioggia sono spinte da forti correnti verso l'alto, dove solidificano, e poi verso il basso dove fondono in parte. A ogni salita o discesa si forma un nuovo strato di ghiaccio e il chicco aumenta di dimensioni. I chicchi di grandine hanno forma sferica e dimensioni variabili, da quelle di un chicco di riso a quelle di un uovo.
Neve: si ha quando in una nube molto fredda (sotto la temperatura di 0°C) il vapore si trasforma in cristalli, che si aggregano formando fiochi di dimensione anche notevoli.
Rugiada: è dovuta alla condensazione del vapore acqueo su foglie, fiori, rami...; si forma durante la stagione calda nelle ultime ore della notte, quando il vapore acqueo incontra corpi più freddi dell'aria.
Nebbia: si forma quando la condensazione del vapore acqueo avviene vicino al suolo. Nelle zone industriali e nelle città in inverno si forma lo smog, una specie di nebbia "sporca". La parola smog deriva dalla fusione di due termini inglesi: "smoke" (fumo) e "fog" (nebbia).
Brina: è costituita da piccoli cristalli di ghiaccio; si forma nelle notti invernali, quando si ha una forte diminuzione della temperatura e il vapore acqueo sublima, cioè passa direttamente allo stato solido.

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