Ominide 16918 punti

Umidità e precipitazioni

L’umidità è la quantità di vapore acqueo (acqua allo stato gassoso) che c’è nell’aria. Essa è sempre presente in misura maggiore o minore nell’atmosfera ed è originata soprattutto dall’evaporazione delle acque di oceani, mari, laghi e fiumi. L’aria calda contiene normalmente una quantità di vapore acqueo maggiore di quella presente nell’aria fredda. Quando l’aria calda e umida incontra una corrente di aria fredda, sale, si raffredda e il vapore acqueo si condensa in piccolissime goccioline che costituiscono le nubi. Se si condensa molto vapore acqueo, le goccioline delle nubi si uniscono tra loro formando gocce più grandi, che cadono al suolo sotto forma di pioggia, di neve (se la temperatura è vicina a 0 °C) o di grandine (in particolari condizioni). Se una massa d’aria calda è umida viene a trovarsi a diretto contatto con una superficie fredda (suolo o acqua), allora il vapore si condensa in nebbia, in rugiada (se l’umidità non è molto alta) e in brina (se la temperatura è inferiore a 0 °C). lo strumento che misura l’umidità presente in un luogo si chiama igrometro. Lo strumento che misura la quantità di pioggia che cade in un luogo in un certo periodo è il pluviometro. La pressione atmosferica: L’aria pesa ed esercita su tutto ciò che sta sotto di essa una pressione, chiamata pressione atmosferica. Questa non è uguale su tutta la superficie della Terra, ma diminuisce con l’aumentare dell’altitudine perché man mano che si sale l’aria diventa sempre più rarefatta, cioè meno densa (a livello del mare, a 0 metri di altitudine, la pressione è più elevata che in montagna). Se l’aria è calda, pesa di meno e tende a salire; se è fredda, pesa di più e tende a scendere.
Hai bisogno di aiuto in Scienze per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email