Muschio politrico
Il muschio politrico è un’umile pianticella crittogama assai diffusa negli ambienti umidi, presso i cespugli, sulle cortecce degli alberi, sui muri, nei giardini, nei parchi e nei boschi, sia di pianura che di montagna. Raccogli un cespo di muschio, isola qualche piantina e osservala con la lente d’ingrandimento.
Una piantina di muschio è costituita da una parte basale che striscia al suolo (a cui rimane attaccato mediante peluzzi, detti rizoidi), e da un fusticino eretto che porta piccole foglie verdi senza picciolo. In cima ad alcuni fusticini durante l’estate si sviluppa un filamento che reca alla sommità una capsula a forma di fiaschetto, denominata urna.
Se apri un’urna scopri che essa contiene una polverina finissima di colore caffè chiaro, la quale è costituita da numerose spore, ben visibili al microscopio. Quando l’urna è matura si apre e lascia cadere le spore. Queste, trovando condizioni favorevoli di umidità e di temperatura, germinano e producono un organo verde filiforme, chiamato protonema, che dà origine a nuove piantine di muschio. Si tratta di una generazione alternata simile a quella riscontrata nelle felci.
Oltre al politrico, sono assai comuni altre specie di muschi. Per esempio, lungo i corsi d’acqua e nei luoghi ombrosi, sono diffusi la borraccina e la lunaria. Nei luoghi paludosi, invece, crescono gli sfagni, i quali, per un processo di lenta carbonizzazione delle parti inferiori dei fusticini immersi nel fango, danno origine a giacimenti di torba, cioè a torbiere. (La torba, che è molto soffice e leggera, viene usata dai giardinieri per rendere più soffice il terreno e talvolta anche come materiale assorbente o come combustibile).
I muschi vivono su tutta la superficie del globo; mancano soltanto nelle acque del mare. La loro utilità pratica nei confronti dell’uomo è di scarso rilievo. Importante è, invece, la loro funzione nell'economia naturale, perché essi contribuiscono a rendere il terreno idoneo alle piante superiori. I muschi, inoltre, avendo la capacità di trattenere una considerevole quantità d’acqua piovana, regolano la circolazione delle acque superficiali, specialmente nelle regioni rivestite di boschi o di foreste.

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