Ominide 444 punti

Il movimento


  • Un corpo si dice in quiete se, a un certo sistema di riferimento, la sua posizione non cambia nel tempo; si dice in moto se invece la sua posizione cambia nel tempo.
  • Un movimento è perfettamente definito se di esso si conoscono:
    -lo spazio percorso, dato dalla direzione, dal verso e dalla lunghezza della traiettoria;
    -il tempo impiegato;
    -la velocità mantenuta, data dal rapporto spazio/tempo, v=s/t, e misurata in m/s o km/h.
  • Un moto può essere:
    -rettilineo, se la traiettoria descritta è una retta;
    -curvilineo, se la traiettoria descritta è una linea curva;
    -uniforme, se la velocità si mantiene costante per tutto il percorso;
    -vario, se la velocità varia durante il percorso.
  • Si dice moto rettilineo uniforme un moto la cui traiettoria è una retta e la sua velocità si mantiene costante nel tempo; la legge oraria è s=v*t
  • Si dice moto vario un moto la cui velocità varia nel tempo, in esso si parla di velocità media: vm=s/t. La variazione di velocità rispetto al tempo si chiama accelerazione (a=v/t) e il moto vario può essere accelerato (se la variazione di velocità è positiva) o decelerato (se la variazione di velocità è negativa).
  • Se l'accelerazione ha un valore costante ogni unità di tempo si parla di moto uniformemente accelerato o di moto uniformemente decelerato. La legge oraria è s=1/2at^2
  • Si parla di caduta libera, quando un corpo, soggetto solo alla forza di gravità, si muove di moto uniformemente accelerato; la variazione di velocità prende il nome di accelerazione di gravità ed è uguale a 9,8m/s^2
  • Tutto ciò che determina il cambiamento dello stato di quiete o di moto di un corpo si chiama forza. La forza è una grandezza vettoriale individuata da intensità, punto di applicazione, direzione e verso. Si misura con il dinamometro e la sua unità di misura è il newton (N); nel caso della forza peso l'unità di misura è il chilogrammo-peso (1kgp= 10 N)
  • Le forze si sommano vettorialmente e la loro somma si chiama risultante.
    -Forze di uguale direzione e verso si sommano in intensità e la risultante ha la stessa direzione e lo stesso verso delle forze applicate;
    -Forze di uguale direzione ma verso opposto si sottraggono in intensità e la risultante ha la stessa direzione delle forze applicate e verso concorde con la forza maggiore;
    -Forze aventi direzione diverse si sommano secondo la regola del parallelogramma e la risultante è la diagonale del parallelogramma avente i lati coincidenti con le forze applicate.
  • Il movimento,in relazione alle forze che lo causano, è regolato da tre leggi.
    -Ogni corpo mantiene il suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme finchè interviene una forza a modificare tale stato principio d'inerzia)
    -L'accelerazione che un corpo subisce è direttamente proporzionale alla forza applicata e inversamente proporzionale alla sua massa: F=m*a
    -A ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria (principio di azione e reazione.
Hai bisogno di aiuto in Scienze per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email