Video appunto: Movimenti dell'aria
Per quale causa si genera una corrente d'aria? perché l'aria fredda tende a entrare negli ambienti caldi, mentre non si verifica mai il caso contrario?
L'aria è un fluido (scorre come tutti i gas e tutti i liquidi) e inoltre, come tutti i corpi, l'aria, riscaldandosi, aumenta in volume, si dilata, diviene meno densa, più leggera, e diminuisce il peso.
L'aria fredda, invece, essendo più densa e avendo maggior pressione, tende a scivolare, a portarsi nella zona dove l'aria è più calda e più rarefatta, per pareggiare il livello di pressione e così ristabilire l'equilibrio. È proprio questo movimento di masse d'aria, da una zona fredda (di alta pressione) a una zona meno fredda o calda (di bassa pressione), che costituisce il vento.
Gli antichi credevano che i venti scaturissero dalle profondità del suolo. Secondo la mitologia greca, Eolo teneva i venti incatenati in una grotta sotterranea e, di quando in quando, li lasciava liberi di percorrere furiosamente la terraferma e i mari.
Oggi sappiamo che a provocare i venti è praticamente il Sole il quale, riscaldando con intensità ineguale il suolo e le acque, determina dislivelli di temperatura e di pressione atmosferica; dislivelli che tendono a compensarsi mediante spostamenti d'aria. Così, nella tropo¬sfera, fra l'equatore e i poli, fra gli oceani e i continenti, fra i deserti e le foreste, esistono differenze di temperatura e di pressione che danno origine alla circolazione dell'aria, cioè ai venti.
I movimenti di masse d'aria in senso verticale (l'aria calda sale e l'aria fredda scende) di solito quasi non si avvertono. Facilmente avvertiti sono invece i movimenti d'aria che avvengono in senso orizzontale; tali venti sono indicati dal¬la direzione, cioè dal punto della rosa dei venti da cui provengono: vento di Sud-Est, di Nord-Ovest, ecc.
Alcuni venti hanno nomi caratteristici: Tra¬montana, se spira dal Nord; Scirocco, se spira da Sud-Est; Libeccio, se spira da Sud-Ovest; Maestro, se spira da Nord-Ovest, ecc.
Sui diversi tipi di venti: costanti (alisei e controalisei), periodici (monsoni e brezze), variabili (bora, maestrale, tramontana, libeccio, scirocco, John, ecc.), potrai attingere notizie più ampie dal libro di geografia.